Piazza Liberazione torna al suo splendore originale
Nonantola. Presentato il progetto di ristrutturazione, i lavori finiranno a giugno Rispetto della tradizione con ciottoli e pietra arenaria. E ci sarà un piccolo museo
NONANTOLA. «Siamo tutti anziani, non ne possiamo più dei cantieri». Questo il lamento di un residente di piazza Liberazione, che da più di un anno è occupata da un cantiere. Era infatti il giugno dell’anno scorso quando, dopo apposite rilevazioni, iniziarono i lavori per riportare alla luce i resti della chiesa di San Lorenzo ed il relativo cimitero, risalenti al dodicesimo secolo. Da allora, la piazza è stata oggetto di scavi, con i nonantolani in attesa di poterne godere nuovamente. Un’attesa che sembra prossima alla fine. Lunedì sera, infatti, al palazzo Sighinolfi, è stato presentato il progetto dei lavori che restituiranno piazza Liberazione alla città, con un aspetto radicalmente rinnovato rispetto al passato. Il progetto è stato messo a punto dagli architetti Matteo Agnoletto e Maria Luisa Cappelli, incaricati dal Comune dopo un concorso vinto nel 2012 per le idee sul rinnovamento della piazza, con la Soprintendenza che ha vigilato perché fosse rispettata l’identità storica e architettonica della piazza. Il bando per realizzare il progetto sarà assegnato a breve, e si pianifica di iniziare i lavori a gennaio, per restituire a giugno piazza Liberazione alla cittadinanza. I lavori, illustrati dallo stesso Agnoletto, riguarderanno la pavimentazione della piazza e dei portici, che saranno rifatti in ciottolo di fiume e pietra arenaria dell’Appennino tosco-emiliano. «Sono materiali della tradizione - ha spiegato l’architetto -. Inoltre hanno proprietà che li rendono resistenti al gelo». Il ciottolo sarà posizionato intorno ai portici, in una striscia larga circa un metro, mentre l’arenaria ricoprirà la maggior parte della piazza. Ogni edificio dei portici avrà davanti a sé una pavimentazione diversa, anche quella originaria, nei casi in cui si rivelasse utilizzabile, come da vincolo della Soprintendenza. I portici vedranno rifatti anche i soffitti, dove saranno visibili le travi in legno tipiche del Medioevo. Durante i lavori saranno rifatti anche gli impianti sotterranei, realizzati negli anni '60 e '70 ed ormai in stato di degrado, e sarà rivista anche l’illuminazione della piazza. «Ci sarà testimonianza della chiesa?», hanno chiesto i nonantolani nella serata.
Il sindaco Nannetti ha risposto che i lavori terranno conto della funzionalità della piazza, che «deve tornare ad essere viva», ma sarà messo in campo «un mix di tecniche per ricordare la presenza della chiesa si San Lorenzo. Stiamo valutando la presenza di vetrate per rendere visibili i resti. Ci sarà in ogni caso una pavimentazione diversa a ricordare le fondamenta della chiesa e i ritrovamenti. Inoltre ci appoggeremo al museo della Torre dei Bolognesi, che avrà un piano dedicato alla chiesa e agli scavi. Vorremmo portare a termine quest’idea nei prossimi due anni, per legare i ritrovamenti al nostro circuito turistico».
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