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Un pub scozzese nel cuore di Carpi ecco “Highlander”

di Serena Arbizzi
Un pub scozzese nel cuore di Carpi ecco “Highlander”

Birre rare, whisky, sandwich e buona musica la ricetta di Jane Mitchell e Stefania Freda

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Per assaporare l’atmosfera scozzese in tutte le sue declinazioni non è necessario salire su un aereo: basta raggiungere piazzale Ramazzini a Carpi ed entrare nel pub Highlander, un concentrato di vitalità in cui tra kilt appesi alle pareti, poesie in gaelico e oltre sessanta tipi di birre particolari, sembra di essere in un locale di Edimburgo o di Glasgow. Qui, una volta c’era il cappellificio Severi dove si fabbricavano baschi per militari. Poi, il locale venne trasformato in uno showroom, rimasto chiuso per venti anni, fino a quando l’intraprendenza di Jane Mitchell e Stefania Freda ha fatto sì che nascesse, lo scorso aprile, Highlander.

Jane e Stefania sono due vulcaniche imprenditrici tuttofare, in grado di stare dietro al bancone, di occuparsi del servizio ai tavoli e della cucina. Jane ha vissuto per trenta anni a Santa Margherita Ligure dove ha gestito un albergo. Successivamente, ha viaggiato con il suo banco di sei metri su cui offriva prodotti irlandesi e scozzesi al mercato europeo e quando ha deciso dove trasferirsi per poi aprire un’attività commerciale non ha avuto dubbi. «Sono venuta a Carpi perché è un luogo strategico e facilmente raggiungibile» racconta Jane. «Questo è un pub, ovvero una public house: la tua seconda casa - spiegano con entusiasmo contagioso Jane e Stefania -. È un luogo di aggregazione per tutti, non soltanto per una certa fascia d’età. Qui organizziamo tanti appuntamenti a tema: il giovedì, ad esempio, c’è la serata in lingua inglese. Quando si entra si dice “Good evening” e si continua a conversare in inglese: una cosa molto bella che si verifica durante questi appuntamenti è che si socializza tra gli avventori ai vari tavoli. Bambini dialogano con anziani in lingua straniera e si forma un bel gruppo che si immerge completamente nella cultura scozzese».

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Venendo al menù, da Highlander si possono gustare panini d’autore come “King of the river” con salmone scozzese, pomodorini, salsa di erbe fini, o il “Casaro distratto” con gorgonzola, zucchine, speck e salsa verde. Inoltre, molta attenzione è dedicata ai taglieri di salumi, con abbinamento di mostarda e salse. E ai vari tipi di birre: si va dalla più antica birra inglese, la London Pride, fino alla classica Guinnes, per passare alla Brewdog, alla birra belga e dalle Hawaii e dalla Danimarca e ad oltre 14 tipi di gin. Il 25 gennaio, poi, la notte in cui si ricorda il poeta scozzese Roberto Burns, si terrà una degustazione di whisky.

Il locale offre la possibilità di ospitare anche gli amici a quattro zampe con un aperitivo pensato apposta per i cagnolini: ognuno ha la sua ciotola con appositi biscottini realizzati per le esigenze degli amici pelosi. Un altro aspetto molto importante è la musica, che fa da sfondo alla vita sociale di Highlander. «La musica è parte integrante del locale - aggiungono Jane e Stefania -. Consente di staccare dalla frenesia quotidiana e di tuffarsi in un ambiente divertente che ti fa rilassare. Ogni venerdì e sabato da noi si ascolta buona musica».

Questo venerdì il locale ospiterà il jazz e il blues di Marcello Davoli, mentre sabato sarà il momento dei Country Chickens con il bluegrass Kentucky. Entrambe le serate inizieranno alle 21.30.

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