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Virtus: «Il sindaco chiede la fusione con la Pol.: assurdo»

Virtus: «Il sindaco chiede la fusione con la Pol.: assurdo»

CAMPOGALLIANO. Continua la polemica tra amministrazione comunale e la Virtus Campogalliano, società che nelle settimane scorse si era attivata anche con una manifestazione per richiedere campi e...

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CAMPOGALLIANO. Continua la polemica tra amministrazione comunale e la Virtus Campogalliano, società che nelle settimane scorse si era attivata anche con una manifestazione per richiedere campi e palestre in cui poter far allenare le squadre del proprio settore giovanile. La risposta del sindaco Paola Guerzoni è arrivata in consiglio comunale e non ha soddisfatto, per usare un eufemismo, la Virtus: «Purtroppo siamo a commentare quello che sinceramente, non ci aspettavamo - dicono i responsabili -. Il sindaco, senza dibattito in quanto risposta ad un’interrogazione, ha di fatto confermato che non verrà concesso in affitto il campo abbandonato di via Grieco e che la Polisportiva nel non concedere gli impianti liberi in affitto, fa bene il proprio dovere di concessionario o quantomeno nulla di sbagliato. Hanno dichiarato che il loro intento è che ci sia una sola società e questa deve essere la Polisportiva, con l’inglobamento della Virtus. Inoltre hanno annunciato di rinnovare tacitamente per altri 4 anni la gestione alla Polisportiva fino al 2021, senza passare da bando. Il tutto davanti ad una trentina di dirigenti e genitori della Virtus e al compiaciuto presidente Filippo Serafini in rappresentanza della Polisportiva, che così ha ottenuto il via libera dal Comune per continuare a lasciare vuoti i campi da calcio per gran parte del tempo e negarli ad un centinaio di bambini, che hanno la solo colpa di aver scelto di fare sport in una società diversa». Nell’accurato comunicato diffuso la Virtus elenca una lunga serie di contestazioni nei confronti del sindaco e aggiunge: «Continueremo a concentrarci sui nostri tesserati per offrire il miglior servizio possibile con le strutture che abbiamo a disposizione (i bambini si allenano in un tendone in cui piove dentro, ndr)e porteremo avanti la battaglia. Chiediamo un incontro pubblico con il sindaco in cui ci sia data la possibilità di confrontarci. Noi siamo tuttora disponibili a trovare soluzioni, per il bene e la tutela dei diritti dei bambini in primis». Il sindaco, invece, ha scelto il silenzio.

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