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Attende due anni per la sepoltura

Attende due anni per la sepoltura

È un feto che dal 2014 si trova all’obitorio. Genitori disinteressati, paga il Comune

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Ha atteso due anni prima di poter trovare una degna sepoltura. Un caso che mette tristezza anche se, dalla determina pubblicata sull’albo pretorio, non è ben chiara la storia che c’è dietro questa vicenda.

In sostanza nell’anno 2014 il “prodotto del concepimento di...” finisce in una cella frigorifera dell’obitorio di Modena. La famiglia, non si sa bene per quale motivo, non è interessata a seppellire la salma del bimbo mai nato. Ma cos’è esattamente “un prodotto del concepimento”? Secondo “paginemediche.it” con questo termine si intendono sia l’embrione, sia il feto. Resta il fatto che sono passati ben due anni prima che la situazione si sbloccasse.

Nulla di illegale, ovviamente, ma diciamo che dal punto di vista umano stringe il cuore sapere che un bimbo nemmeno nato debba attendere tanto tempo prima di trovare sepoltura. Così nei giorni scorsi, quando la famiglia ha nuovamente ribadito il suo disinteresse a seppellire la salma, il caso è passato in mano al Comune di Carpi che, dopo l’invito ad occuparsene da parte dell’ufficio di Medicina Legale di Modena, scrive sull’albo pretorio: “Dato atto che il costo complessivo per il servizio funebre relativo alla salma di (seguono iniziali), ammonta complessivamente ad euro 629,52; ...”, il dirigente municipale determina “di provvedere direttamente, tramite il servizio di Onoranze Funebri del Comune, a tutte le operazioni necessarie all’espletamento del servizio funebre della salma”. (ri.fi.)

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