Cave, critiche da lista civica e comitato
Si annunciano scintille oggi a Castelfranco, durante il consiglio comunale in programma alle 18,30 presso l'aula magna dell'Istituto Spallanzani, dove al secondo punto all'ordine del giorno si...
Si annunciano scintille oggi a Castelfranco, durante il consiglio comunale in programma alle 18,30 presso l'aula magna dell'Istituto Spallanzani, dove al secondo punto all'ordine del giorno si parlerà di cave e di pianificazione estrattiva nel territorio comunale.
Alla vigilia di questo appuntamento, la lista civica “Castelfranco e frazioni” e il comitato piumazzese “No alle cave” rilevano in un documento congiunto: “Con un atto del 22 novembre scorso, la giunta Pd ha dichiarato l'intenzione di proporre agli enti competenti la riduzione a 2.900.000 metri cubi dei quantitativi di ghiaia estraibili, rispetto ai 3.500.000 metri cubi previsti per il polo 12 “California”, con l'obiettivo di introdurre una fascia di rispetto nella quale non esercitare attività estrattiva, che funga da filtro tra le aree di scavo e l'abitato di Piumazzo...Gli stessi che, fino a poco tempo fa, sostenevano che questo piano era un'opportunità, ora ci vengono a dire che quello stesso piano va rivisto perché sono cambiate delle condizioni...”.
“Ora la giunta guidata dal Pd - proseguono lista civica e comitato - propone di ridurre la quantità di ghiaia estraibile a 2.900.000 metri cubi, non modificando però il perimetro dell'area scavabile, che resta quello individuato nel 2009. Prendiamo atto di questo ravvedimento, che verificheremo poi in realtà, anche se noi restiamo contrari all'intero piano, perché se è vero che la riduzione si rende necessaria per realizzare maggiori tutele ambientali, questa è la riprova che l'escavazione in queste aree non si doveva autorizzare. Avevamo ragione noi quando dicevamo che il polo estrattivo era troppo vicino al paese di Piumazzo e che i quantitativi di ghiaia scavabili del nuovo piano erano assolutamente sovradimensionati...La lista civica e il comitato No Cave potranno essere favorevoli soltanto ad un atto che preveda la revisione del piano estrattivo con sospensione definitiva di tutte le escavazioni per il comune di Castelfranco e un ripristino serio ed effettivo sulle cave già aperte”. (m.ped.)
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