Il modenese Leoni si fece rimborsare 130mila euro
Spese pazze in Regione: interrogato dal giudice l’ex consigliere di Forza Italia ha risposto su un migliaio di voci contestate
MODENA. Caso “Spese pazze” in Regione: iri mattina davanti al giudice è stato interrogato Andrea Leoni, un tempo esponente di spicco di Forza Italia a Modena, ex consigliere regionale fino al 2012 e oggi completamente sparito dale scene e ritiratosi a vita privata fuori dalla politica.
Leoni è accusato di aver chiesto rimborsi indebiti per entrambe le due tranche della complessa indagine condotta dalla Procura di Bologna: in sostanza avrebbe, ottenuto rimborsi senza motivo per il periodo dal 2009 al 31 dicembre 2011 per un totale di quasi 130mila euro (65mial più 65mila). L’accusa riguarda un migliaio di voci diverse, alcune difficilmente ricostruibili dato che sono passati sette anni. Ma il difensore di Leoni, l’avvocato Ruggero Artelli, non si è disperato: «In questo strano caso giudiziario in cui l’imputato ha l’onere di provare di aver fatto le cose correttamente, noi abbiamo svolto indagini difensive dimostrando per ogni caso possibile che la richiesta di rimborso era possibile e lecita. Questo perché fino a pochi anni fa la Regione non richiedeva documentazione per i rimborsi. Quindi abbiamo dovuto ricostruire più voci possibili. Purtroppo in alcuni casi è stato molto difficile perché trovare le carte di fatti così lontani era davvero difficile. Ma credo che ce l’abbiamo fatta».
Leoni era infatti interrogato nell’ambito del processo con rito abbreviato che lui stesso a chiesto. Il suo difensore ha detto che ha risposto a tutte le domande dando il massimo delle spiegazioni possibili su questi rimborsi contestati. Rimborsi della natura più disparata. In questo modo Leoni ha terminato la sua parte in questa vicenda giudiziaria che per tanti deve ancora cominciare. Come per Enrico Aimi, sempre di Forza italia, anche lui imputato in udienza preliminare ma fuori dalle richieste di giudizio abbreviato. Aimi potrebbe essere rinviato a giudizio con altri consilieri regionali al termine della udienza che si prospetta in ogni caso lunga. Prossima data infatti in marzo in quell’occasione verranno ascoltati altri imputati in abbreviato. I tempi sono comunque calcolati dal giudice tenendo conto che il reato di peculato, del quale sono accusati Aimi, Leoni e gli altri consiglieri anche di altri partiti, ha una lunga durata prima di cadere in prescrizione.
Il caso delle spese pazze è stato il più grande scandalo che ha colpito la Regione Emilia-Romagna portando alla luce un presunto malcostume diffuso e trasversale tra i partiti per ottenere rimborsi illeciti.
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