A Fiorano l’aria peggiore di tutta l’Emilia Romagna
La stazione di San Francesco ha registrato 49 sforamenti del livello di Pm10 Nessun altro Comune della regione ha avuto dati altrettanto preoccupanti
FIORANO. Se il sindaco di Fiorano ha emesso un’ordinanza dura per quanto concerne impianti di riscaldamento e le biomasse (stufe e camini) un motivo c’è ed è serio e grave: la stazione di controllo San Francesco di Fiorano ha rilevato i dati peggiori in tutta l’Emilia Romagna per quanto concerne la concentrazione di polveri sottili, le Pm10.
LUNEDÌ DA RECORD
La stazione, ad esempio, ha rilevato che lunedì 19 dicembre le Pm10 erano a quota 84 microgrammi al metro cubo (ug/m3) il dato peggiore registrato in quella giornata in tutta la regione. Sempre lunedì i dati peggiori sono stati riscontrati proprio in provincia di Modena: Sassuolo 82 ug/m3, Modena via Giardini 55 ug/m3, Modena parco Ferrari 46 ug/m3, Carpi 44 ug/m3, Gavello (Mirandola) 38 ug/m3.
DATI DI DICEMBRE
Allargando agli ultimi venti giorni, Fiorano si appresta a chiudere un dicembre tragico: in 21 giorni le Pm10 hanno sforato il limite di 50 ug/m3 in 13 occasioni, con una punta massima registrata proprio lunedì. A novembre le cose non sono andate meglio con 13 superamenti del limite e un picco massimo da ben 113 ug/m3 il 18 novembre.
MAGLIA NERA IN REGIONE
E Fiorano riesce a conquistare un altro triste record, ovvero quello degli sforamenti annuali: nessun dato peggiore del distretto, dove i giorni “fuori legge” sono stati in totale 49 (il numero consentito in un anno è di 35). Solo il dato di Rimini (stazione Flaminia) si avvicina con 48. A Sassuolo 40 sforamenti, Modena via Giardini 38, Modena parco Ferrari 22, Gavello 28, Carpi 31.
Proprio in virtù di questi dati, il Comune di Fiorano, trascinando con sè i “vicini” di Formigine e Maranello, il 13 dicembre ha emanato l’ordinanza anti smog per quanto concerne gli impianti di riscaldamento. Un diktat che impone che la temperatura in casa sia di 19 gradi e che da domani, giorno della Vigilia, sarà sospesa fino al 2 gennaio.
L’ordinanza ha suscitato polemiche di ogni genere, in special modo nei commenti sui vari social, dove alcuni cittadini hanno risposto con un semplice: «Mia casa, mie regole».
Con il sindaco Francesco Tosi e l’assessore all’Ambiente Riccardo Amici che hanno cercato di puntualizzare ulteriormente la situazione: «Un’ora in meno di utilizzo del riscaldamento in ogni famiglia solo a Fiorano significa un risparmio di 7mila ore quotidiane. Poiché è scientificamente provato che le Pm10 sono cancerogene».
È ovvio che l’ordinanza del sindaco non può essere la panacea di tutti i mali e risolvere di punto in bianco il problema, ma è sicuramente un segnale forte in una situazione di emergenza.
Perchè di emergenza si tratta: e i dati di Arpae sono lì a testimoniarlo. (gib)
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