Il Pd fa i conti con la sconfitta Bursi: «No alla resa dei conti»
Prima direzione provinciale del Pd di Modena ieri sera, dopo il referendum costituzionale e la bocciatura della riforma istituzionale. Sull'andamento del voto a livello locale, dove il “si'” ha...
Prima direzione provinciale del Pd di Modena ieri sera, dopo il referendum costituzionale e la bocciatura della riforma istituzionale.
Sull'andamento del voto a livello locale, dove il “si'” ha prevalso sia in città sia in provincia, il segretario provinciale Lucia Bursi ha ricordato, anche ai diversi fan del no presenti in sala, che «siamo stati sul territorio, quello che deve fare un partito radicato».
Ora, anche il Pd modenese dovrà prepararsi «ad un'ipotesi di voto anticipato, mentre il congresso andrà alla sua scadenza naturale in autunno».
Ha aggiunto Bursi: «Ritengo coerente non aver anticipato il congresso, perché questo importante dibattito non può essere sincopato e non può trasformarsi in una resa dei conti. E alla domanda “come si sta in un partito”, io rispondo, anzitutto, “con il rispetto degli altri e delle loro idee”. Qui a Modena abbiamo provato a praticarlo, mi pare positivamente».
Partirà ora nel territorio “una fase di ascolto”, sono già previste per gennaio giornate di approfondimento, ma quello che è «davvero essenziale», ha concluso Bursi, è «continuare a fare politica tra la gente, perché è questo quello che non deve mai perdere di vista il Partito democratico».
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