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Sicurezza, Muzzarelli alza la voce «È ora che il Governo ci ascolti»

di Stefano Luppi
Sicurezza, Muzzarelli alza la voce «È ora che il Governo ci ascolti»

Pronto a guidare delegazione di sindaci e andare dal ministro: «Qui l’impegno c’è, ora tocca a Roma» Ritornano gli annunci su S. Agostino, ex-Amcm e cultura. «Ricandidarmi? Non sta a me decidere»

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Sicurezza, cantieri edili per la cultura e welfare per famiglie disagiate, questi i temi principali che Gian Carlo Muzzarelli ha toccato nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa modenese. Un incontro volutamente tenuto nella Galleria Europa davanti al pezzo di muro di Berlino, per ricordare le 12 vittime del recente attentato. L'occasione è anche servita al sindaco per illustrare il bilancio di previsione 2017 e fare il punto sull'anno che sta finendo. «Giunti a metà mandato - ha spiegato Muzzarelli - Modena deve innestare una marcia anche grazie alle tasse che non crescono». Il canovaccio del discorso del primo cittadino è parso un lungo elenco non dissimile da quello dell'anno scorso - si è parlato di riqualificazione degli immobili del centro, dello sviluppo della smart city e della sicurezza - non sono comunque mancate le novità. Una importante a livello infrastrutturale e l'altra relativa al concerto di Vasco Rossi previsto il primo luglio. «Finalmente a marzo - spiega il sindaco - parte il rifacimento del casello di Modena Nord, il cantiere è stato assegnato a una azienda del Reggiano e sono pronti 4 milioni di euro».

Su Vasco e il suo "Modena Park", grande occasione per la città, non si nascondono i possibili disagi: «Ci saranno 200mila persone al concerto e occorre mettere in conto dei disagi. Saranno verosimilmente tre giorni in tutto, perché Vasco farà anche le prove. Faccio un appello: modenesi non mandate troppi accidenti al sindaco...». Poi si è passati agli argomenti più stringenti. A cominciare dalla sicurezza

SICUREZZA IN CITTA'. Ieri (Vedi a fianco) un vertice in prefettura per fare il punto sugli obiettivi sensibili dopo la strage di Berlino. «Sulla sicurezza- evidenzia Muzzarelli- la situazione resta preoccupante, non si tratta di percezione ma di realtà. L'impegno del prefetto e delle forze dell'ordine è encomiabile, così come quello della polizia municipale. Sta alla politica alzare la voce». Per questo, continua Muzzarelli, «nelle prossime settimane proporrò ai colleghi sindaci della provincia, di ogni orientamento politico, di provare a organizzare un incontro con il capo della polizia Gabrielli e col ministro degli Interni per chiedere una risposta all'altezza. Noi ci siamo: a Modena abbiamo 158 telecamere e 300 volontari, oltre alle forze dell'ordine che svolgono un ottimo lavoro quotidiano».

WELFARE. Il primo cittadino ha ribadito l’impegno verso chi è in difficoltà. «Modena non lascia indietro nessuno, grazie al terzo settore e a 2,5 milioni in più spesi l'anno prossimo per la solidarietà e il sociale. L'obiettivo è la coesione per la tutela dei deboli».

SECONDO MANDATO? Siamo a metà mandato ed inevitabile pensare all’eventuale successione di Muzzarelli, sarà ancora lui? Il sindaco passa ad altri la decisione. «Sarò disponibile per il secondo mandato se il centrosinistra, che è sempre stato il mio riferimento, mi riterrà utile. - ha detto - Mio padre mi ha insegnato, secondo un vecchio modo di dire, di uscire di scena il giorno prima di puzzare. Io quindi cercherò di non puzzare mai, ma sia chiaro che non ho ambizioni personali e lavoro per il bene della città». L’impressione è che l’intenzione di proseguire ci sia. Sarà però il Pd a decidere. Si vedrà, del resto la seconda ipotesi attualmente sul tavolo, oltre alla riconferma di Muzzarelli, è la discesa in campo alle future primarie di Andrea Bortolamasi, segretario cittadino del Pd e collaboratore del governatore Bonaccini. Ma questo è il futuro (ipotetico), "schema" che potrebbe anche prevedere un futuro da parlamentare per Muzzarelli, per ora va registrato che ieri era assente al discorso del sindaco Francesca Maletti, avversario interno al Pd nelle ultime elezioni. Restando alla Giunta attuale, nessuna dichiarazione su riassegnazione di deleghe o eventuali rimpasti.

SANT'AGOSTINO. Entrando nel merito delle cose da fare. nuovo annuncio sul S. Agostino«La Conferenza dei servizi (commissione congiunta tra Ausl, Soprintendenza ed enti locali che deve essere convocata dal sindaco, ndr.) sul Polo Sant'Agostino-Estense è già operativamente in fase di convocazione e con l'ordine del giorno recentemente approvato in Consiglio comunale abbreviamo i tempi. Spero che in Consiglio chiuderemo entro l'estate e conto di aprire nel 2017 i cantieri del S.Agostino-Estense».

In attesa di vedere l'apertura dei lavori della Conferenza dei servizi, va registrato che già la scorsa estate il sindaco dava per imminente la partenza. Si parlerà nell'occasione del progetto "Ducato Estense", che rivoluzionerà la parte ovest del centro storico tra alcuni anni, un "affare" da 120 milioni di euro, 70 dei quali provenienti dallo Stato e il resto dalla Fondazione Cassa di risparmio. Per ora, però, dallo Stato ne arrivano 17 e l'ente ex bancario ne ha da parte 35.

LA CULTURA. «C'è una parte di centro abbandonata e rigenerare questo patrimonio così come occuparsi degli altri contenitori come quelli del Demanio è o non è cultura? Alla fine avremo un allargamento del museo civico per la parte risorgimentale e del '900. Riguardo al turismo le presenze sono in aumento e per questo investiamo nella cultura, per questo avere sbloccato i lavori all'ex Amcm è fondamentale. Diventerà il polo teatrale di Ert, nato da un accordo tra me e l'assessore regionale Mezzetti. Non sono progetti edilizi questi, perché le figurine le abbiamo solo noi, Pavarotti solo noi».

Il sindaco rilancia infine sugli spazi per i 300 gruppi musicali modenesi, sulle scuole come le Carducci e il Sigonio, l'auditorium Beccaria in via Razzaboni, mentre si è rammaricato per la situazione bloccata alle ex Fonderie. E qui ha accennato a una riedizione del coinvolgimento dell’Ateneo, che già si è defilato in passato.

IL FUTURO. «Sul futuro Psc abbiamo istituito il comitato scientifico e a breve partirà il percorso partecipato. In città il prossimo anno c'è di tutto, dai dieci anni dalla morte di Pavarotti, ai 2200 dalla nascita di Mutina-Modena".

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