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Terrorismo: a Modena nasce il team per garantire feste sicure

Terrorismo: a Modena nasce il team per garantire feste sicure

Il prefetto annuncia un tavolo operativo tra forze dell’rodine fino al’Epifania. Disposti controlli davanti ai luoghi di culto e massima attenzione informativa

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MODENA. Natale e Capodanno in tranquillità grazie a un sistema di monitoraggio e vigilanza costante delle forze dell’ordine in contatto con la Prefettura, grazie alla prevenzione nei luoghi di culto (Duomo e Sinagoga) e eventualmente attraverso misure di protezione passiva come sbarramenti. Lo ha affermato il prefetto Maria Patrizia Paba dopo la riunione di ieri mattina del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che ha prodotto i primi risultati sulla scorta delle indicazioni della circolare inviata in tutta Italia dal Viminale dopo il recente attentato terroristico a Berlino.

Il primo risultato è stata la decisione di mantenere un tavolo tecnico permanente per tutto il periodo delle festività da oggi all’Epifania che svolga un costante monitoraggio delle situazioni insieme con le forze dell’ordine e il corpo della polizia municipale. Si tratta di una misura esclusivamente preventiva, come spiega il prefetto Paba stesso: «Posso dire che a Modena non abbiamo segnali di allarme specifici. Abbiamo comunque deciso di consolidare le misure di sicurezza per le festività per permettere a tutti i modenesi, in città e in provincia, di fruire in serenità le feste».

Quindi, come conferma il rappresentante del governo, massima attenzione per la sicurezza in piazza Roma per la grande festa del Veglione con la musica del Picchio Rosso. Massima attenzione ai luoghi di culto. Soprattutto a quelli cristiani per la tornata di festività con messe sotto Natale e Santo Stefano. Quindi piazza Grande e corso Duomo presidiati anche dalle pattuglie di militari, oltre che da presenze in borghese discrete per garantire che non avvenga nulla di anomalo.

«Conseguentemente - si legge nella nota diffusa dalla Prefettura - è stato deciso che vengano attivati mirati dispositivi di controllo e vigilanza valorizzando tutte le risorse e le sinergie utili alla prevenzione». Ci sarà anche un’intensificazione di “intelligence” locale tra le forze dell’ordine. Infatti sarà «sviluppata e potenziata una attività informativa ad ampio raggio in tutti i settori che possono presentare elementi di interesse per la prevenzione di azioni contrarie alla legalità», spiega la Prefettura.

Infine, dopo le disposizioni del Ministero dell’Interno - che hanno aumentato la vigilanza ma non hanno alzato il livello di allarme - anche la Prefettura e le forze dell’ordine hanno adottato misure di controllo più stringenti. Si legge infatti nella nota della Prefettura: «nel prendere atto dell’alto livello di attenzione, anche in seguito all’intensificarsi dei servizi di prevenzione e vigilanza disposti nei giorni scorsi, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha valutato ulteriori misure da adottare per consentire alla popolazione di vivere con serenità e sicurezza i tradizionali eventi del Natale e della fine dell’anno». In Questura si sta predisponendo questo piano di controlli antiterrorismo da giorni. I tratta di un’attività che si somma con quella consueta del rafforzamento di controlli nel periodo festivo. La vigilanza resta lo strumento principale anche perché, come detto dallo stesso prefetto, non ci sono segnali di pericolo o do presenze di terrorismo sul nostro territorio. Per questo non verranno per ora utilizzati strumenti “passivi” come i fittoni, le barriere di cemento o plastica. In Piazza Roma ci saranno comunque più agenti per il Veglione. (c.g.)

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