Villanova, il museo più affascinante
Proposte ai visitatori Natività provenienti da tutto il mondo compresa quella ambientata in piazza Grande a Modena
È uno di quei luoghi che, almeno una volta nella vita, meritano di essere visitati. Magari soprattutto in questo periodo dell’anno, quando la portata dell’atmosfera natalizia è ai massimi livelli.
Stiamo parlando del suggestivo Museo del presepe di Villanova, alle porte di Modena.,
Nato negli Anni Settanta per volontà dell'ex parroco della chiesa San Bartolomeo Apostolo, in Villanova, il Museo dei Presepi è una preziosa quanto peculiare nicchia di manufatti italiani ed esteri che rappresentano la Natività, ed è il primo in Italia. Creato con pazienza certosina da Don Sesto Serri e dalla famiglia modenese Mantovi, il museo, quest'anno, è aperto a tutti (Strada Villanova, civico 692).
Materiali, finalità, Paesi di provenienza, dettagli e orari vengono forniti da Don Damiano, l'attuale parroco.
«Arrivano dalla Spagna, dall'Africa, da Betlemme e da altre nazioni, perfino dalle terre della ex-Jugoslavia. Ne abbiamo più di cinquanta. Fatti intagliando il legno, lavorando l'argilla, soffiando il vetro. Ce ne sono di metallo, di cartapesta, di polistirolo, di terracotta. Tutto iniziò da un'intuizione di Don Sesto, il quale, nel '72, decise di trasformare il vecchio asilo parrocchiale in museo. Da quella idea partì una minuziosa raccolta. Alcuni li ha costruiti lui stesso. Aveva molto talento».
Solitamente tutte le raccolte hanno un pezzo che fa la parte del leone. Per originalità, per bellezza. Nel museo di Villanova il "Presepe in Piazza Grande" ricostruita in scala è il più suggestivo. «Immaginò la capanna di Betlemme a Modena e volle posizionarla in Piazza Grande. Piacciono molto anche le sculture che rappresentano momenti della vita di Gesù, come l'Annunciazione e la fuga in Egitto».
Affiancano Don Damiano nel delicato lavoro manutentore alcuni volontari, tra i quali l'imprenditore Marcello Corradi e amici di vecchia data di Don Sesto. Il museo è aperto dalle 15 alle 18 e 30 dei giorni 25 e 26 dicembre e 1, 5, 6, 8, 15 gennaio. L'ingresso è libero. Eventuale offerta andrà al mantenimento e conservazione delle opere.(Info 328.7890202)
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