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Cave, tagli all’estrazione ma restano le polemiche

Cave, tagli all’estrazione ma restano le polemiche

Castelfranco. Ok in Consiglio la riduzione da 3,5 milioni a 2,9 metri cubi estraibili «Ancora scempio e falde a rischio». Controlli di Arpae e opere compensative

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CASTELFRANCO. È stato un consiglio comunale molto acceso, quello tenutosi giovedì sera, nell'aula magna dello Spallanzani. Il tema principale, del resto, era tra i più spinosi: si è infatti parlato delle cave di ghiaia a Piumazzo, nella zona di via Arboreo, appena a sud del paese. In particolare, il consiglio ha votato riguardo la revisione dell'esercizio di attività estrattiva, dopo una delibera del l 22 novembre. In questa delibera, si riduce la superficie di ghiaia da estrarre da 3.500.000 metri cubi a 2.900.000, estraibili in un decennio, a sud di via Arboreo (in precedenza, le cave erano anche a nord della via, più vicine all'abitato). Gli oneri di cava e compensazione a carico dei cavatori saranno, rispettivamente, di 0,7 e 0,9 euro per metro cubo. Condizioni, queste, che non hanno soddisfatto l'opposizione e buona parte dei piumazzesi, che hanno partecipato numerosi alla seduta. Tra le motivazioni della propria contrarietà, le opposizioni hanno allegato motivazioni di carattere ambientale e di disagio per i cittadini: è stato posto l'accento sullo «scempio di un territorio fertile danneggiato irrimediabilmente», nonché sul pericolo di inquinamento per le falde acquifere sottostanti. È stato inoltre sollevato il dubbio sull'efficacia dei controlli, che, ha detto Oscar Bonini dei 5 Stelle, «vengono fatti dagli stessi cavatori». Il disagio dei cittadini, inoltre, aumenterebbe con la quantità di camion che transiterebbe per le vie di Piumazzo e Casale California, aumentando inquinamento e rumore. Le opere di compensazione previste, tra cui una rotonda tra le vie Muzza Corona, Salvetto e Martiri Artioli, sarebbero insufficienti, e «tutte a vantaggio dei cavatori», ha detto tra gli altri Girotti Zirotti della Lega. A questo punto, si chiedono le opposizioni, perché non chiedere degli oneri più alti ai cavatori? L'assessore ai lavori pubblici Denis Bertoncelli ha risposto, ricordando che i controlli sulle cave verranno effettuati a livello regionale da Arpae, e saranno installati appositi piezometri. Le opere di compensazione, ha spiegato, «miglioreranno la viabilità della zona. Non ve ne sono altre perché metteremmo paletti che possono essere rimossi il giorno dopo, sarebbe uno spreco di soldi. L'onere di compensazione di 0,9 euro è stato rivisto al rialzo, anche grazie alle opposizioni, ed è tra i più alti, e degli oneri di cava la metà entra nelle casse comunali». Le opposizioni avevano anche chiesto di rivedere il perimetro delle aree da scavare, perimetro che, ha risposto il sindaco Reggianini, «sarà toccato con la rivisitazione del Pae, ora non è possibile». Alla fine della serata si è andati al voto, con la delibera che è passata con 14 voti a favore e 7 contrari, quelli delle opposizioni.

Enrico Vincenzi

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