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Modena: Chioschi nel parco sui viali, la protesta dei cittadini sulle recinzioni

Modena: Chioschi nel parco sui viali, la protesta dei cittadini sulle recinzioni

Il comitato contro la scelta di togliere le reti: «Aumenta il degrado» Ma questo è proprio il contrario della sicurezza e del decoro anche perché gli scheletri spesso sono vicino a giochi per bambini. Il Comune, al contrario, dovrebbe riformulare il progetto e condividerlo con i cittadini

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MODENA. Il Comune non si ferma qui sui chioschi del parco della Rimembranza, dopo avere ricevuto dal Tribunale il via libera alla rimozione della recinzione dell'area del Cedro in realtà mai costruita. L'intento dell'amministrazione comunale nelle prossime settimane, infatti, è quello di “liberare” anche gli scheletri in cemento sotto sequestro giudiziario.

L'obiettivo è sempre quello spiegato dall'assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli: «L'Amministrazione - spiegava l'assessore - sta lavorando per contrastare il degrado al parco e la sentenza del Tribunale, con la quale viene accolta la richiesta di togliere la perimetrazione delle aree sequestrate, rappresenta un passo avanti, seppur non sufficiente a raggiungere l'obiettivo di restituire completamente il parco alla città». Insomma il Comune dice di voler così combattere il degrado, esattamente il contrario di quanto pensa il “comitato per la salvaguardia del parco della Rimembranza”.

Questo gruppo di cittadini che da anni combatte contro il progetto di cementificazione dell'area verde bloccato dal Tribunale ha affidato ieri la propria opinione a una lettera scritta dalla portavoce del gruppo Rita Del Vecchio. «L'assessore Vandelli - spiega la residente dell'area dei viali - ha detto che il Comune punta a togliere le recinzioni dalle altre aree. Ma questo è proprio il contrario della sicurezza e del decoro anche perché gli scheletri spesso sono vicino a giochi per bambini. Il Comune, al contrario, dovrebbe riformulare il progetto e condividerlo con i cittadini».

Nella sua lettera Del Vecchio spiega inoltre che «per l'area cosiddetta de Il Cedro che non è stata interessata fortunatamente da alcuna costruzione in cemento, anche il comitato stesso aveva chiesto al Comune, nell'ottobre 2015, la rimozione della recinzione ed il ripristino del verde e degli arredi. Tutte le altre recinzioni che sono state posizionate dopo il sequestro, sono  controllate dalla Polizia Municipale che più volte al giorno effettua verifiche sullo stato delle medesime e su eventuali abusi come frequentazioni pericolose e bivacchi. La Magistratura ha nominato custode dei chioschi il sindaco Muzzarelli, che dunque è responsabile dello stato dei manufatti e delle aree limitrofe».

Stefano Luppi

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