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E nella notte l’assalto alla Carisbo

E nella notte l’assalto alla Carisbo

Camposanto. Alle 4 provano a farlo saltare poi fallisce anche secondo tentativo

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CAMPOSANTO. E poche ore dopo l’assalto alle abitazioni, non poteva mancare quello alla banca di via Roma. Sempre in pieno centro, sempre a dimostrare che si tratta di semplici... percezioni.

La banda, non necessariamente la stessa che aveva già “lavorato” nel pomeriggio, questa volta ha puntato sul bancomat della Carisbo, nella palazzina adiacente alla sede della polizia municipale e agli uffici comunali, proprio di fronte al bar.

Per non essere filmati, i soliti noti hanno dapprima alzato la telecamera, quella esterna all’istituto. Poi si sono dedicati all’inserimento di acetilene nella cassa del bancomat, per farlo saltare. L’operazione però non è riuscita: il meccanismo di erogazione dei soldi è stato danneggiato, ma la parete non ha ceduto.La banda tuttavia non ha desistito: con un piede di porco ha forzato l’ingresso alla filiale, adiacente al bancomat e sono entrati nella saletta da dove ha nuovamente provato a scassinare la cassa e le sue protezioni.

Stavolta all’interno c’erano le telecamere, ma è noto che non sempre funzionano.

La manovra è durata qualche minuto, ma non ha sortito effetti. Poichè il trambusto non era passato inosservato, i banditi hanno così preferito abbandonare il campo. L’allarme nel frattempo era scattato, e sul posto sono arrivate prima le guardie giurate, poi i carabinieri di Finale, che erano di turno nella Bassa ieri notte. Sono stati anche allertati i vigili del fuoco, per l’odore di gas che si era sprigionato. Si temeva infatti un nuovo innesco, un rischio di esplosione.

Ieri la filiale Carisbo era aperta, pur con i disagi e i lavori di riparazione in corso. È il terzo assalto: due anni fa il bancomat venne fatto saltare con una devastante esplosione.

Alberto Setti

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