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Il Comune di Modena vieta i botti per il Capodanno in città

Il Comune di Modena vieta i botti per il Capodanno in città

L’ordinanza è estesa a tutta la cità e proibisce l’utilizzo di fuochi di artificio nelle aree pubbliche: multe fino a 450 euro. Sul palco di piazza Roma anche i Last

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MODENA. Si va definendo il cast del Capodanno modenese. Dopo Lorenzo Rossi, il dj figlio di Vasco, sul palco di Capodanno per festeggiare i 40 anni del Picchio Rosso ed i 40 anni di carriera del padre, ci saranno anche i Last, una band tutta modenese. Addirittura c’è chi si è inventato la “Tigella Picchio Rosso” (Crudo di Parma 24 mesi, Parmigiano Reggiano 24 mesi e crema di aceto balsamico a cura di @ Tigellino Modena) per omaggiare il locale ed i suoi 40 anni.

Senza botti. Ma sarà una festa senza botti. Così ha deciso il Comune.

Tutelare il diritto di tutti alla salute e alla tranquillità, prevenendo comportamenti aggressivi che possono arrecare danni o determinare disagio a persone e animali. È questo l’obiettivo dell’ordinanza contingibile e urgente in materia di petardi e fuochi d’artificio che ne vieta l’utilizzo a Modena, in tutte le aree pubbliche, anche nelle manifestazioni autorizzate e in altri casi di assembramento spontaneo, dalle 24 del 31 dicembre alle 24 dell’1 gennaio.

Un giorno di vigore. Il provvedimento, che sarà in vigore dal 31 dicembre 2016 al primo gennaio 2017 con l’intento di salvaguardare la pubblica incolumità, riguarda tutto il territorio comunale. L’utilizzo dei botti può però essere ammesso nelle aree private, ma solo se ciò “non produca conseguenze di qualsiasi genere o natura che si ripercuotano sugli spazi pubblici del Comune di Modena”.

Rischi per le persone. Nel testo dell’ordinanza si evidenzia infatti che i potenziali rischi per le persone derivanti dall’esplosione di fuochi pirici in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, che spesso danno luogo a situazioni di affollamento e promiscuità, prescindono dal fatto che l’utilizzatore si trovi in luogo privato o pubblico, nel caso in cui le conseguenze si ripercuotano sugli spazi pubblici. L’ordinanza, che prevede una sanzione amministrativa da 75 a 450 euro (salvo che il fatto non costituisca reato) oltre alla confisca dei materiali esplosivi, integra le disposizioni già contenute nel Regolamento di Polizia urbana che vieta sempre e comunque di eseguire giochi, tra i quali anche lo scoppio di petardi. In questo caso la sanzione prevista è da 25 a 150 euro.

Vigili in centro storico. Sul rispetto dell’ordinanza, come del Regolamento, vigila la Polizia municipale, che come ogni anno, sarà dispiegata per garantire il corretto svolgimento dei festeggiamenti concentrati soprattutto in centro storico, ma per individuare comportamenti scorretti dannosi per la collettività sarà necessaria la massima collaborazione dei cittadini.

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