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Sicurezza e degrado in Zona Stazione Fs: "Il Pd striglia il Comune e il questore"

Sicurezza e degrado in Zona Stazione Fs: "Il Pd striglia il Comune e il questore"

I consiglieri: «In via Nicolò dell’Abate situazione estrema tra spaccio e risse: cosa pensate di fare contro questo degrado?»

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MODENA. Una interrogazione del Pd per tastare il polso all’amministrazione comunale su fronte della sicurezza, partendo da una situazione, pessima e da tempo conclamata, della zona della stazione dei treni e di via Nicolò dell’Abate per arrivare a chiedere lumi sull’intero comparto sicurezza urbano. Cosa cioè sia stato fatto dalla giunta e cosa ancora si abbia intenzione di fare per il futuro. Ma non solo: l’interrogazione è l’occasione per girare le stesse richieste anche allo Stato, ovvero, per quel che riguarda Modena, al nostro questore: si chiede infatti di sapere quale sia realmente l’emergenza Modena, se si sia in grado di rispondere oppure no, a causa di carenze di vario tipo, all’ondata di criminalità che sta imperversando in città e in provincia. L’interrogazione porta la firma dei consiglieri comunali Susanna Pacchioni e Antonio Carpentieri , quest’ultimo referente Pd sulle problematiche della sicurezza.

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«Certo, l’amministrazione comunale interviene, si organizza contro la microcriminalità - afferma - ma è mia convinzione che se dobbiamo avere delle risposte sul fronte della sicurezza in primis queste devono venire dallo Stato. Per questo motivo, tramite l’interessamento dai nostri amministratori, vorremmo essere a conoscenza della situazione in termini di organico delle forze dell’ordine, del corretto utilizzo delle forze di polizia in campo e quali azioni concretamente siano state messe in atto o saranno poste in atto dal questore». Nel mirino, come dicevamo, la situazione della stazione dei treni e, in particolare, quella di via Nicolò dell’Abate.

I due consiglieri, ricordano che tra i cardini del Patto per Modena Sicura è stata posta l’opportunità di “valorizzare l'ambito territoriale con un rafforzato modello di governo della sicurezza capace di promuovere un concorso di azioni, strategie e interventi mirati su temi di interesse comune per migliorare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini…Che gli interventi di controllo del territorio possono avere prospettive ancor più efficaci se ricollocati nell'ambito di politiche sociali e di piani condivisi di riqualificazione del tessuto sociale e del contesto urbano”. Detto questo, si fa notare quanto stoni la realtà dell’area stazione con gli intenti del piano sicurezza. In consiglieri infatti puntano il dito: «la situazione appare assai deteriorata nella zona della stazione ferroviaria d ove in via Nicolò dell'Abate nella zona antistante un esercizio commerciale, senza nessuna insegna e posto al civico 15, si susseguono con frequenza, non più sopportabili, risse litigi e spaccio di sostanze stupefacenti».

E citano, circa l’intera area, una recente maxi rissa, varie operazioni anti spaccio, notizie che « sono confermate anche dai cittadini residenti in zona che ormai esasperati chiedono alle autorità competenti risposte concrete al loro crescente senso di insicurezza». I consiglieri ricordano che tra le misure concrete, previste dal Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) il questore può prendere il provvedimento di chiusura temporaneo di esercizi per problemi di orditane pubblico. Fanno presente pertanto che «il gestore dell'esercizio commerciale in questione, trasferitosi da via Poletti proprio in via Nicolò dell'Abate, tempo fa è stato sottoposto dal Questore di Modena alla chiusura temporanea dell'attività, però ora non risultano mai state attivate le procedure previste Tulps per l'esercizio posto in via Nicolò dell'Abate».

Questa la situazione che hanno illustrato: i consiglieri attendono risposte dal Comune e dal questore.

Stefano Totaro

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