Gazzetta di Modena

Modena

In due armati rapinano il Conad Una cassiera portata in ospedale

di Stefano Totaro
In due armati rapinano il Conad Una cassiera portata in ospedale

I banditi hanno fatto irruzione con una pistola e un coltello mettendosi in mezzo fra due casse Una testimone: «Ero in fila, all’improvviso mi sono trovata davanti quell’uomo che urlava»

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Un’azione fulminea, portata a termine al Conad di via Amundsen, quartiere Madonnina, con determinatezza. Due banditi armati di pistola e di coltello hanno fatto irruzione, si sono messi tra due casse e hanno intimato alle rispettive impiegate di consegnare loro il denaro. Una delle giovani cassiere, una ventiquattrenne, non ha retto alla tensione e alla paura ed è svenuta. E nella caduta ha sbattuto il capo, si è fatta male e per lei è stato necessario il ricovero per accertamenti in ospedale. I due banditi hanno arraffato direttamente tutto il denaro che era nelle casse, probabilmente alcune migliaia di euro, e sono scappati a piedi . Qualcuno del personale li ha inseguiti, si è messo a correre cercando di raggiungerli ma all’altezza più o meno di via Barchetta ha dovuto desistere o forse i banditi sono saliti su un'auto facendo perdere le loro tracce. A detta del personale del supermercato, i due rapinatori sarebbero gli stessi che sono entrati in azione all’inizio di questa settimana, più o meno allo stesso orario, sempre armati di pistola e coltello e sempre riuscendo a farla franca dopo aver svuotato una cassa. Avevano inoltre lo stesso look dell’altra volta. Una testimone racconta: «Erano ormai le 19 - racconta la signora, con un lungo passato di cassiera in un supermercato e che non nasconde di aver avuto molta paura - ed ero in fila, aspettavo il mio turno per pagare alla cassa. C’era abbastanza gente, in questi giorni in tanti fanno la spesa per le feste. Ho visto solo uno dei banditi, un uomo grosso, con un giaccone. Era in mezzo, a fianco della cassiera. Parlava in italiano, accento meridionale. Diceva “dammi qua, dammi i soldi” alla ragazza. Ho capito che era armato anche se ho visto solo una parte dell'arma, una pistola, perché il resto lo copriva con la manica lunga del giaccone. Allora mi sono fatta indietro, senza scappare altrimenti avrei creato del panico e sono andata in mezzo al supermercato, tra gli scaffali. Ho preso il cellulare e ho chiamato la centrale. Ho visto anche un’altra persona che ha fatto come me e in breve è arrivata al polizia».

«Dopo la telefonata mi sono nuovamente riavvicinata alla zona delle casse - spiega la donna - i banditi erano scappati. Ho sentito che un dipendente ha provato a rincorrerli ma loro ormai erano già troppo distanti. La cassiera? Ho saputo che è svenuta. Non l’ho vista direttamente, l’hanno soccorsa poi è arriva l'ambulanza che l’ha portata all’ospedale... Certo, due rapine in pochi giorni , non c’è proprio da stare tranquilli». La polizia dunque è arrivata subito sul posto e mentre un equipaggio “gestiva” la situazione del supermercato, gli altri si sono dati alla caccia ai due malviventi.

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