Gazzetta di Modena

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Scalano i palazzi di Modena e svuotano tre case

di Stefano Totaro
Scalano i palazzi di Modena e svuotano tre case

In due condomini la banda di ladri è entrata in azione entrando dal balcone al quarto piano. Un bandito è stato filmato

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MODENA. Un assalto. Tre appartamenti saccheggiati di cui due al quarto piano situati in due condomini diversi. Vista l’ubicazione dei loro obiettivi presi di mira e alla luce anche delle tracce, delle impronte lasciate sui muri, è presumibile che il saccheggio sia stato compiuto da più banditi. Da almeno tre, poiché gli appartamenti si trovano tutti su lati differenti dei condomini e l’orario del raid è praticamente lo stesso, tra le 17 e le 18 del pomeriggio.

Il Natale dei derubati. Un Natale diverso quello che passeranno non solo i derubati ma anche i residenti, le persone che abitano nei palazzi in via Pedena sud, zona San Cataldo-Ponte Alto, con la tangenziale a fare da spartiacque con il resto della città e dove le grandi arterie di comunicazione favoriscono ai ladri possibilità di fuga in qualsiasi direzione.

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Nessuna tranquillità. Natale diverso perché «già non si è tranquilli venendo a sapere dei tanti furti che accadono - spiegano - ma si pensa però sempre che possa accadere altrove. Ora li abbiamo avuti qui, nei nostri condomini, non c’è da sentirsi sicuri né tantomeno protetti ». Anche perché i ladri hanno agito come se conoscessero tutto degli inquilini che abitano gli appartamenti da loro presi di mira, ovvero gli orari delle famiglie, dei genitori che rientrano con i figli e magari pure quello dei nonni che rientrano con la nipotina. Hanno scelto, tra i tanti, tre appartamenti con nessuno all’interno, con i padroni di casa che sono rientrati più o meno verso le 18 e i malviventi che si sono dileguati proprio quando stavano per esser scoperti, rischiando come se conoscessero l’orario.

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Fino al quarto piano. È il caso forse dell’appartamento al quarto piano del primo condominio che si trova subito all’inizio di via Pedena sud. «Io e mia moglie saremmo rientrati verso sera, mentre la nostra bambina tornava a casa accompagnata del nonno alle 18 - spiegano i derubati - forse è per questo che alcune stanze sono state risparmiate. Ma ormai quello che il ladro cercava l’aveva trovato, cioè l’oro, le catenine, una fede, collanine, oggetti di grande valore affettivo. Ha frugato nella camera da letto nostra e in quella di nostra figlia, mettendo tutto sottosopra. Nostra figlia, che è entrata col nonno e ha visto la casa messa sottosopra, è rimasta un po’ sconvolta». Ma ciò che è inquietante è come sia entrato il ladro: non c’è il classico tubo di grondaia lungo il quale arrampicarsi , eppure ci sono delle pedate sul muro, su un lato, dal basso all’altro, i corrispondenza della fila dei balconi esterni. È probabile dunque che il ladro si sia arrampicato passando da balcone a balcone, magari agganciando una scaletta ad ringhiera, piano dopo piano, per poi salire sul balcone del quarto piano dove ha forzato la porta finestra.

Si arrampica sul tubo. Al secondo piano ma su un lato diverso, il ladro è entrato salendo lungo il tubo e poi forzando la finestra del bagno. Qui il saccheggio è stato più accurato: il malvivente è stato inoltre filmato grazie ad una piccola telecamera che l’inquilino aveva installato. Dal video si vede chiaramente come apra con cura armadi e cassetti, frughi alla ricerca di oro, facendosi luce con una piccola pila che teneva in bocca. «Ha guardato anche in bagno - spiega il padrone di casa - aprendo vari contenitori e persino sollevando il coperchio dello sciacquone. Alla fine hanno preso dell’oro, alcuni oggetti miei e di mia moglie».

Assalto ai palazzi. E mentre i due ladri erano in azione nel primo condominio, un altro ha saccheggiato l’appartamento al quarto piano del condominio distante qualche decina di metri, sempre dello stesso complesso edilizio. Giù, in strada, sicuramente c’erra un palo che avvisava di ogni arrivo o spostamento. «Ora vedremo di mettere delle inferriate. Nemmeno abitando agli ultimi piani si può stare tranquilli».

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