Pranzo di Natale: festa alla Rotonda per 300 modenesi
Tortellini e lasagne in abbondanza per tutti i partecipanti alla tradizionale festa del Pranzo di Natale organizzata dal Conad al centro commerciale La Rotonda: più di 300 persone che vivono in difficoltà e solitudine. Presenti il sindaco, l'assessore Urbelli e il presidente della Regione Bonaccini. L'arcivescovo: "Gli amministratori non devono portare il grembiule per servire ai tavoli solo oggi ma tutto l'anno"
MODENA. Grande festa al centro commerciale La Rotonda, come ogni Natale negli ultimi anni, per il pranzo riservato ad anziani, persone sole e poveri di Modena offerto da Conad. Tortellini alla panna e una grande quantità di lasagne hanno allietato la giornata di festa mettendo in compagnia almeno 300 persone che nromalmente sono sole con i loro problemi, a volte molto gravi.
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Alla manifestazione erano presenti il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con il grembiule verde, intento a servire tra i tavoli, e l'assessore Giuliana Urbelli, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e soprattutto l'arcivescovo monsignor Erio Castellucci. Proprio il vescovo, dopo la benedizione natalizia di rito, ha tenuto un breve ma intenso discorso ricordando che Muzzarelli e i suoi assessori sono amnministratori e quindi non portano il grembiule di servizio solo a questa festa di Natale, bensì tutto l'anno e per tutta la cittadinanza.
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«Negli anni della crisi - ha detto Bonaccini - dalla quale per fortuna stiamo uscendo con due punti in meno di disoccupazione in due anni, era triplicata la povertà. Dunque abbiamo deciso di fare una nuova legge, approvata pochi giorni fa in Consiglio regionale, che si chiama reddito di solidarietà. Mette a disposizione ogni anno 35 milioni che raddoppiano con quelli stanziati dal governo, per un pacchetto di risorse che devono andare alle persone che fanno fatica ad arrivare spesso a metà del mese. Un assegno mensile che potrà arrivare alle persone che fanno fatica e che hanno un reddito molto basso. Un assegno di dignità, perchè a fianco del sollievo che tentiamo di dare per un periodo limitato della vita, cerchiamo di reinserire nel mercato del lavoro, perchè è questa la vera dignità che cerchiamo»
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