Beatrice Schiros: I luoghi dove ho vissuto da bimba e i teatri, “casa” della mia passione
L’attrice Beatrice Schiros, abruzzese di nascita ma modenese di adozione, porta con sé tantissimi ricordi e luoghi modenesi: la scuola, il teatro, la biblioteca, il mercato Albinelli, tutti posti legati alla sua famiglia e al suo lavoro.
L’attrice Beatrice Schiros, abruzzese di nascita ma modenese di adozione, porta con sé tantissimi ricordi e luoghi modenesi: la scuola, il teatro, la biblioteca, il mercato Albinelli, tutti posti legati alla sua famiglia e al suo lavoro.
1) Istituto Tecnico Barozzi. Mi sono trasferita dall’Abruzzo a Modena e ho iniziato le superiori qui perché mio papà desiderava che facessi ragioneria anche se io non ero del tutto convinta. Infatti mi hanno bocciata al secondo anno. Qui ho iniziato con le prime amicizie modenesi.
2) Spazio teatro Cyrano di Giuseppe Radicia. Ho iniziato così per gioco seguendo corsi di teatro amatoriale per 2, 3 anni ed è li che ho scoperto la mia grande passione.
3) Teatro Cittadella. Dove ho debuttato con gli spettacoli di Radicia: quindi le mie primissime preparazioni ai debutti, allestimenti, prove e serate di repliche. Ho assaporato quello che vuol dire lo stare in scena davanti ad un pubblico e mi sono davvero divertita.
4) Viale Vittorio Veneto. Qui ci siamo trasferiti la prima volta arrivati in città, ero felice perché eravamo vicini al centro e io vicinissima a scuola. Mi ricordo quando il sabato andavo in centro con il mio papà per farmi comprare qualcosina, qualche regalo e passeggiavamo insieme per il centro.
5) La Fratellanza. Le mie prime gare di atletica, facevo i 100 metri ostacoli con lo stupore di tutti perché di mio sono piccolina, però avevo una buona elevazione e quindi mi piacevano gli ostacoli. Anche mio fratello era iscritto alla Fratellanza, era bello stare li perché l’ambiente era sempre molto gioioso.
6) Pizzeria al taglio in Piazza Mazzini. Era la meta mia e della mia mamma quando si andava in centro a fare shopping, ci si fermava a prendere un pezzo di pizza o per portarne a casa a mio padre.
7) Biblioteca Delfini. Dove ho collaborato per letture ai bambini grazie a Giorgio Scaramuzzino del Teatro dell’Archivolto di Genova, luogo di pace e creatività.
8) Mercato Albinelli. Mitico mercato amato da tutti, ci si andava a fare la spesa con mia madre o a comprare specialità per gli amici in giro per l’Italia. Ci sono entrata una mattina all’alba durante la running 5.30: è stato divertentissimo.
9) Corso Adriano. Secondo appartamento dove abbiamo vissuto. Palazzo molto bello e da lì sono partita alla volta di Genova nel 1995 per fare la scuola professionale di Teatro al Teatro stabile di Genova, tre anni ma appena potevo rientravo a Modena dai miei.
10) Stazione dei treni. Qui ho passato la gran parte del mio tempo partendo e rientrando dalle varie tournée e anche oggi ci vado spesso. Avrò sempre con me il ricordo del mio papà che mi aspettava fuori dalla stazione in macchina per riportarmi a casa, lui era sempre lì pronto ad accogliermi e tutte le volte che torno, per me lui è ancora là, in fondo… che mi guarda e mi saluta come faceva sempre.
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