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Modena

Rubavano negli ospedali, tre denunciati dai carabinieri

I carabinieri escono da un ospedale predato
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I carabinieri escono da un ospedale predato

Nei guai un 25enne di Novi che insieme a padre e figlio di Mantova forzava le macchinette degli ospedali reggiani

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NOVI Giorno o notte per loro faceva poca differenza: a qualsiasi ora della giornata si introducevano negli ospedali e, raggiunta l'area ristoro, forzavano i distributori di bevande e di alimenti portando via l'incasso. Protagonisti della vicenda un 59enne ed il figlio 30enne residenti nel Mantovano e un loro amico 25enne residente a Novi di Modena, denunciati dai Carabinieri con l'accusa di furto aggravato e continuato. A incastrare i tre - autori di 'furti in fotocopia' in diversi ospedali del Reggiano spiega una nota - i militari di Correggio grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza del nosocomio cittadino, il 'San Sebastiano'.

I volti immortalati dalle video-camere, infatti, sono stati comparati - dagli uomini dell'Arma - con quelli dei soggetti censiti in banca dati per precedenti specifici ed è emerso, anche da comparazioni antropometriche, come padre, figlio e il loro amico fossero finiti nei guai per una serie di analoghi furti all'interno dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Nel dettaglio - come documentato dai filmati dell'ospedale di Correggio - agivano in coppia scambiandosi spesso i ruoli: giungevano in bicicletta ed una volta entrati in ospedale si recavano nell'area ristoro attendendo il momento propizio per agire, ovvero quando non c'era nessuno. Uno faceva il palo mentre l'altro forzava i distributori impossessandosi del cassetto con il danaro. E così hanno agito più volte sino ad essere fermati dai Carabinieri. (Ansa)

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