Gazzetta di Modena

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«A Modena Est serve il presidio fisso di polizia»

di Stefano Totaro
«A Modena Est serve il presidio fisso di polizia»

Dopo la rapina alle Poste e la lunga serie di scippi e furti in appartamenti e ditte Cigni: «Il problema è reale qui e nelle altre frazioni: serve un decentramento»

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MODENA. La rapina all’ufficio postale nel giorno della vigilia di Natale è stata come la ciliegina sopra una torta che nessuno vorrebbe che esistesse ma che è più reale che mai. A Modena Est c’è un problema che si chiama criminalità. Ci sono i ladri che troppo spesso ci fanno visita. Se c’è un problema bisogna che chi di mestiere combatte la criminalmente faccia il suo lavoro. Noi tutti non ci lasciamo intimorire: la nostra risposta sta nel segnalare, nel denunciare, nel proteggere le nostre case con sistemi di difesa passivi, nel carcere di informatore le forze dell’ordine. Nel contempo però serve un’azione decisa».

Fausto Cigni, figura storica della sinistra modenese e cuore della comunità di Modena Est, esterna le sue preoccupazioni, parlando, dice, «a nome di tanti che vivono questa angoscia dei furti e si sentono un po’ abbandonati».

La rapina della vigilia alle poste in via dell’Artigianato non ha fatto a che soffiare su un fuoco sempre acceso.

Verso mezzogiorno nell’ufficio postale, una struttura fortemente voluta nel quartiere e che subì in passato già alcuni assalti, uno dei quali davvero devastante (i banditi, volendo svuotare il bancomat, sbagliarono la quantità di gas acetilene e fecero saltare in aria la struttura e il relativo incendio concluse l’opera), è stato preso di mira da due rapinatori. Con il volto coperto da sciarpe i due, mentre c’erano alcuni clienti all’interno, si sono portati ad una delle due casse aperte, hanno mostrato una pistola, probabilmente giocattolo, e intimato al consegna dei soldi alla cassiera. Hanno arraffato solo il denaro che era nel cassetto, un migliaio di euro, e poi si sono dileguati, scappando a piedi per poi salire, probabilmente, su un auto guidata da un complice che nel frattempo faceva il palo.

La rapina dicevamo, viene dopo la serie di furti in via XXII Aprile, in viale Indipendenza, via Resistenza, via Gasparini, in stradello Romano, viene dopo i vari scippi e furti sulle auto nei pressi della casa dell’acqua vicino alla polisportiva, doppiò i vari furti alla gelateria e dopo l’ultimo assalto dei ladri alla ditta di idraulica e condizionatori di via Mozart, questo solo venerdì scorso. «La lista è lunga - prosegue Cigni - e dimostra che il problema esiste e che non c’è solo il centro storico da proteggere. E il problema c’è qui ma c’è pure a San Damaso, pure a Cognento e così via. Allora propongo che venga presa in considerazione, studiata e poi creata davvero, la possibilità di un decentramento di forze dell’ordine. Un presidio, fisso, magari gestito a turno dai vari tutori dell’ordine pubblico. Negli anni ’90 a Modena c’era un camper che stazionava, giorno e notte. Perché non riproporlo anche ora?».

C’è intanto chi inizia a proporre, in caso ancora di latitanza di presenze e interventi, di fare una colletta tra residenti ed “acquistare” un pacchetto sicurezza: ovvero un servizio di vigilanza privato.

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