Ciclabile, finalmente arriva il collegamento tra Modena e Formigine
Intesa tra le amministrazioni: da Baggiovara a Casinalbo un tratto in sicurezza. M5S: «Ma il piano è inadeguato»
MODENA. Il Consiglio comunale di Modena ha dato il via libera all’accordo di programma tra il Comune di Modena e quello di Formigine per la realizzazione del tratto ciclabile tra l’Ospedale di Baggiovara e Casinalbo, l’ultimo mancante per il completamento della pista che da Formigine porterà, quindi, fino in centro a Modena.
L’Aula ha approvato all’unanimità la delibera illustrata dall’assessore alla Mobilità e Patrimonio Gabriele Giacobazzi. Il nuovo tratto ciclabile in programma dall’ospedale civile Sant’Agostino-Estense, in località Baggiovara, fino a Casinalbo sarà realizzato dal Comune di Formigine grazie a un finanziamento della Cassa di Risparmio di Modena pari a 300 mila euro, ma ricade totalmente su area del Comune di Modena, che ha già deliberato i vincoli espropriativi necessari. A collaudo effettuato, le opere realizzate resteranno di proprietà dell’Amministrazione modenese, che provvederà alla manutenzione.
L’ospedale di Baggiovara è già collegato a Modena con un tratto di pista ciclabile in sede propria e il Comune di Formigine ha realizzato un sistema di piste ciclabili che collegano il territorio comunale alla frazione di Casinalbo. Ora intende realizzare una pista ciclabile di collegamento tra Casinalbo e l’ospedale di Baggiovara, in modo da rendere la struttura raggiungibile in bicicletta da tutto il territorio.
Una decisione che non deve trarre in inganno rispetto all’apprezzamento del piano ciclabile. Proprio il Movimento Cinquestelle è piuttosto critico: «Risulta inadeguato e privo di quelle caratteristiche necessarie per mantenere Modena al passo con le più moderne città europee, o anche con le stesse città in Regione come Reggio Emilia o Ferrara. Il piano ciclabile del Comune si concentra solamente sulle infrastrutture, mentre servono soluzioni che favoriscano l'utilizzo della bicicletta, come semafori intelligenti predittivi, il posizionamento corretto delle precedenze, l’attenzione ai percorsi veloci, un deciso investimento sulla sicurezza. Non è sufficiente realizzare nuove piste ciclabili e aspettare che i cittadini le utilizzino: il fatto che non ci sia nessun richiamo, o analisi, sul fatto che nonostante l'elevato numero di km ciclabili l'utilizzo di tale mezzo sia comunque limitato ci fa dire che il piano presentato dal Comune non affronta in modo strutturato la mobilità ciclabile in città. Infatti nel documento si parla poco o nulla sul tema della qualità delle ciclabili, della loro costruzione e realizzazione, della logica di implementazione, e nulla viene detto relativamente all'incentivazione all'utilizzo di tale mezzo. Dal punto di vista meramente numerico, il piano del Comune si pone come obiettivo annuo un incremento in modo percentuale dell’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti in città da parte dei cittadini. Incremento irrisorio al quale corrisponde evidentemente un investimento economico altrettanto irrisorio. Per capire di cosa si parla, è utile sottolineare come negli ultimi anni, secondo i dati raccolti dalla Fiab, l'indice di ciclabilità del Comune di Modena si sia ridotto di oltre un punto; con questo ambizioso piano sarebbero necessari 7 anni solo per recuperare quanto perso».
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