I map di San Felice ad Amatrice
Smontati altri 20, ne restano 40. Trovati pacchi di “esose” bollette mai pagate
SAN FELICE. Nelle cassette della posta dei map già sloggiati a San Felice c’erano decine di bollette dell’Enel. Bollette mai pagate e abbandonate, con le cifre stratosferiche per il consumo di energia, che avevano innescato tanta rabbia e polemiche sulla idoneità di queste strutture a resistere al caldo torrido dell’estate emiliana e ai rigori dell’inverno.
I map di San Felice e Cavezzo, li sta smontando una nota ditta di Traversetolo cui si era rivolta la derelitta Coopsette dopo aver vinto un appalto milionario con un ribasso d’asta anomalo, che però è passato in carrozza. Ebbene, nonostante le polemiche, quei map serviranno ancora: smontati puntigliosamente pezzo per pezzo, sono stati destinati ad Amatrice, hanno spiegato gli operai ai residenti che gli chiedevano incuriositi. Già, i moduli abitativi provvisori emiliani per i terremotati del Centro Italia. Se effettivamente sarà così, è una iniziativa lodevole, anche sei bisognera spiegare ai destinatari che non riceveranno confortanti - e soprattutto coibentate - casette di legno, ma strutture che dopo 5 anni potranno fare la loro parte, senza ottimismi di sorta. Fatte salve le coibentazioni del caso, per prevenire ne note bollette.
In via Tassi di map in questi giorni ne sono stati smontati 5, per un totale di 20 alloggi. Nel 2012, all’inizio della tragedia sisma-abitazioni provvisorie, gli alloggi a San Felice erano circa ottanta, per una ventina di costruzioni. Oggi a contarle di quelle costruzioni ne restano 10, per una quarantina circa di alloggi.
Non tutti abitati. Molti sono vuoti. Ma non potranno essere smontati, se non nel 2017, quando verranno riconsegnate le chiavi alla ditta che li ha forniti. Ed “espulsi” (o ricollocati) gli ultimi residenti. (ase)
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