Il vescovo torna a casa: a gennaio l’inaugurazione
La consegna dell’immobile dopo i lavori di restauro e miglioramento sismico Monsignor Cavina: «Una grande festa». L’intervento è costato oltre 2 milioni
A distanza di poco più di un anno dall’inizio dei lavori, sta per avviarsi alla conclusione il restauro e il miglioramento sismico del palazzo Vescovile di corso Fanti.
La Garc di Claudio Saraceni si appresta a consegnare l’immobile per il prossimo 24 gennaio, mentre il vescovo, monsignor Francesco Cavina, e il suo staff sono già al lavoro in vista della festa di inaugurazione che si terrà pochi giorni dopo la chiusura del cantiere, presumibilmente sabato 28 gennaio (anche se la data definitiva sarà resa nota solo nei prossimi giorni). «Al momento - spiega visibilmente felice il vescovo - posso solo dire che sarà una bellissima festa in cui saranno protagonisti i bambini». Monsignor Cavina in questi mesi ha seguito con grande attenzione lo sviluppo dei lavori nel cantiere. «Il vescovo - commenta Saraceni di Garc - mi ha benevolmente spinto a rispettare il cronoprogramma dell’intervento e così è stato. La nostra azienda è orgogliosa di avere vinto l’appalto per i lavori da svolgere sul palazzo Vescovile, notevolmente danneggiato dal sisma. Gli interventi sono stati effettuati anche con la supervisione della Soprintendenza».
Il restauro, costato oltre due milioni di euro, è stato per la maggior parte finanziato dalla regione Emilia Romagna. La fase finale dei lavori ha riguardato la parte più antica dell’immobile, quella che dà su corso Fanti. La parte interna, invece, è già stata consegnata tanto che il vescovo da qualche tempo dorme nella sua stanza. Successivamente al sisma del 2012 infatti il vescovo, visto che il palazzo di corso Fanti era completamente inagibile, ha trovato accoglienza in varie abitazioni. L’ultima tappa di questo suo continuo traslocare, una casa di via Cesare Battisti, è stata notevolmente danneggiata da un incendio. A quel punto però l’appartamento del palazzo Vescovile era quasi pronto e così, dopo un breve periodo passato in seminario, il prelato è potuto tornare nello storico edificio a fianco della Cattedrale. «Sono stati effettuati lavori imponenti - spiega Saraceni di Garc-: pavimenti, strutture portanti, impiantistica, affreschi sono stati oggetto di restauro. Il 24 gennaio consegneremo al vescovo il palazzo rimesso a nuovo e anche migliorato a livello sismico».
Insomma l’inaugurazione del palazzo Vescovile sarà un grande evento per tutta la città che potrà finalmente ammirare il bellissimo edificio senza ponteggi. Inoltre non bisogna dimenticare che un paio di mesi dopo, precisamente il prossimo 25 marzo, riaprirà finalmente al culto la Cattedrale cittadina dopo i lunghi lavori seguiti al sisma.
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