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la lega, le scritte e gli antagonisti

«Noi non c’entriamo con quel circolo»

«Noi non c’entriamo con quel circolo»

Raid con scritte antifasciste in via Emilio Po, un circolo di prossima apertura nel mirino degli antagonisti e la Lega Nord che, chiamata in causa, si chiama del tutto fuori dalla querelle. Il...

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Raid con scritte antifasciste in via Emilio Po, un circolo di prossima apertura nel mirino degli antagonisti e la Lega Nord che, chiamata in causa, si chiama del tutto fuori dalla querelle. Il segretario Filippo Panini sul circolo culturale “La terra dei padri” scrive rivolto a “Modena antifascista” : «Non rispondiamo alle sgangherate affermazioni, quali ad esempio che il neo-costituito circolo si appresta a diventare un covo per “nostalgici del ventennio” grazie all'appoggio “di partiti come Fratelli d'Italia e Lega Nord e l'accondiscendenza del Pd”, ma al solo fine dare una corretta informazione ai modenesi precisiamo che tra i suoi fondatori non vi è alcun iscritto alla Lega Nord modenese. Nello stesso tempo sottolineiamo che i leghisti modenesi non vanno a lezione di fascismo o di antifascismo da nessuno e rifiutano di considerare come soggetti aventi qualsivoglia legittimazione sedicenti antifascisti che rifiutano ogni dialettica politica, agiscono nell'anonimato e usano la diffamazione e le minacce come strumento di azione “politica” attraverso scritte, parole e gesti. Rispediamo quindi la domanda al mittente e chiediamo al Sindaco e al Questore: «Modena antifascista: chi sono veramente? Il presidio antifascista contro l'apertura del circolo neofascista “Terra dei Padri" organizzato da “Modena antifascista” e da “Spazio sociale libera” sabato scorso in Piazza della Pomposa era stato autorizzato?».

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