Modena, rissa in stazione con bottiglie e bastoni
Si sono affrontate bande di spacciatori. I residenti esasperati: «La situazione sta precipitando, siamo fuori controllo»
Almeno una ventina, ma c c’è chi è disposto a giurare che i contendenti fossero parecchi di più, si sono affrontati a bottigliate, calci e pugni. E quando hanno avuto bisogno di rinnovare il parco armi perché ormai tutte le bottiglie erano state usate ed andate in frantumi, alcuni facinorosi non hanno esitato a salire su uno degli alberi in zona per spezzare dei rami. E così la maxi rissa è stata caratterizzata anche da sonore bastonate. Il tutto condito da urla, da rumori di bottiglie infrante, con gente che correva da tutte le parti. Stazione dei treni, o meglio via Nicolò dell’Abate e viale Crispi, in particolare in uno spazio, il primo dal piazzale della stazione, che separa i palazzi , ovvero un ampio collegamento tra le due strade.
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Tra le 20 e le 21 si è scatenato il finimondo nella solita zona che vede la presenza di bande di spacciatori, di persone nullafacenti ma sempre in zona dalla mattina alla sera, dove le bottiglia di birra circolano in continuazione della droga e dove basta un nulla che la situazione esplode.
L’altra sera si sono affrontate bande di africani, ghanesi e nigeriani in particolare, ed è stato necessario l’intervento della polizia per ristabilire per quanto possibile l’ordine e calmare la acque in tempesta.
Un residente racconta : «Stavo ascoltando il telegiornale quando ho sentito delle urla venire dal basso. Ci siamo tutti abituati e pensavo fosse la solita lite. Poi il frastuono si è fatto più alto e allora abbiamo guardato dalle finestre che danno nello spiazzo tra Crispi e Nicolò dell'Abate e abbiamo visto tutta quella gente, una trentina ma c’era molta confusione, che si rincorreva e si picchiava. Vedevo volare delle bottiglie, sentivo il rompersi dei vetri, la gente che si affrontava e che urlava. Poi ho visto alcuni che sono andati a spezzare dei rami dalle piante, quelle che hanno piantato di recente e con quelli hanno iniziato a sferrare delle bastonate».
«La situazione - prosegue un altro residente - è terribile. Da quando c’è quel nuovo negozio, al numero 15, quello senza insegna ma che ha solo una serranda, la situazione non solo è peggiorata ma è proprio precipitata. Innanzitutto quel posto è sempre aperto, tutti i giorno, anche a Natale. All’esterno c’è sempre un nutrito gruppo di persone che stanno lì dalla mattina alla sera e notiamo che ora ci sono più risse, che c’è sempre una qualche scazzottata, ci sono urla. Anche a chi abita, nonostante ormai ci conoscano, qualcuno viene a chiedere se vogliamo acquistare qualcosa, che tipo di droga vogliamo. Insomma sarebbe anche il momento che qualcuno faccia qualcosa contro certi posti che ci fanno pensare siano dei covi per il malaffare. Quest’estate per 15 giorni un negozio è stato chiuso...». Ieri sera una persona è stata ferita alla testa da una bottigliata: in base a quanto si è saputo dagli stessi residenti la polizia è sopraggiunta ed è stato bloccato l’accesso a via Nicolò dell'Abate ed un’auto si è posizionata anche nei pressi della rotonda del Tempio. Con ogni probabilità qualcuno dei contendenti è stato bloccato, identificato e forse denunciato. Comunque sia questa maxi rissa è arrivata proprio quando la zona è finita sotto la lente dei consiglieri Pd Carpentieri e Pacchioni che chiedono al questore di intervenire nei confronti del negozio etnico al civico 15.
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