Natale e il regalo della tradizione
. La tradizione gastronomica emiliana offre, ai palati più zelanti, il suo regalo per questo particolare periodo dell’anno: quello di godere dei sapori rassicuranti della tradizione,...
La tradizione gastronomica emiliana offre, ai palati più zelanti, il suo regalo per questo particolare periodo dell’anno: quello di godere dei sapori rassicuranti della tradizione, abbinando qualche variante più contemporanea o più semplicemente diversa, che però ben si abbina ai nostri prodotti intramontabili.
Immaginiamo uno dei piatti più semplici della cucina italiana: il risotto al parmigiano. Io lo preparo con una crema, ovvero una riduzione di latte e parmigiano, che poi completo con poche gocce di Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato.
La forte identità della nostra cultura culinaria territoriale permette di accogliere ingredienti diversi, integrandoli in un ottimo menù di Natale che punti a sorprendere gli invitati. Potreste, ad esempio, rivisitare un eccezionale e immancabile secondo piatto: zampone brasato al lambrusco abbinato a purè con emulsione alla rapa rossa e guarnito con radicchio tardivo.
La nostra tradizione vi chiede di ricordare e di godere di tutta l’autenticità delle ricette locali e dei prodotti autoctoni, ma anche di scoprirne le possibili declinazioni. È sorprendente accorgersi di quanto duttile possa essere un prodotto tipico che ben si sposa anche a piatti non appartenenti alla tipica cena natalizia.
Sperimentare pure la piacevolezza palatale che vi riporta a rassicuranti ricordi di un piatto e poi andate avanti e provate l’effetto, ad esempio, di un ottimo aceto balsamico abbinato al topinambur… ecco uno spunto: un antipasto con una base di crema pasticcera semisalata, una crema di topinambur adagiata sopra e una guarnizione di chips di bucce di topinabur e aceto balsamico.
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