Gazzetta di Modena

Modena

all’iniziativa “natale in ospedale”

Proposta di nozze sulle note di Bertoli

di Alfonso Scibona
Proposta di nozze sulle note di Bertoli

La gente, come sempre, arriva alla spicciolata, del resto è Natale: pranzi lunghi, tante portate, parenti e amici in compagnia. Ma a mano a mano che la hall dell’ospedale si anima vede che al lavoro...

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La gente, come sempre, arriva alla spicciolata, del resto è Natale: pranzi lunghi, tante portate, parenti e amici in compagnia. Ma a mano a mano che la hall dell’ospedale si anima vede che al lavoro c’è il “solito gruppo” indaffarato: Alberto Bertoli e Matteo Frassineti (ideatori di “Natale in ospedale”, fortunato progetto benefico giunto alla sua ottava edizione), Alessandro Balestri che smanetta al mixer, Gino “Ginone” Andreoli con la scaletta in mano e così tutti gli altri, a partire dal “maestro” Guido Pelati, che ha accompagnato al piano tutti i brani e che è stato ottimo corista in alcuni di questi.

Il cast, che per motivi di tempo non ha potuto essere numerosissimo, si completa con Giulia Bellei, unica voce femminile (tranne qualche farsetto dei più burloni), Alberto Imperato, Roberto Chiodi, Andrea Iacolin, Giuseppe Sofo. Parterre pieno fin dalle prime note di “So this is Christsmas”, intonato da tutti insieme i partecipanti, con qualche ricoverato che, da solo o coi parenti, ha raggiunto la hall della struttura di via Ruini. Doppia beneficenza quest’anno. Ad “Africa nel cuore” tradizionale destinataria delle offerte spontanee del pubblico (il concerto di due ore non era a pagamento) o dell’acquisto di alcuni gadget, si è aggiunto anche il “Centro Italia”, funestato dal terremoto. Bellissimo e vario il repertorio che ha visto interpreti in crescendo salire e scendere dal piccolo palco, nella zona delle casse Cup.

C’è anche stato un fuori programma quando il presentatore Gino Andreoli, chitarra a tracolla, ha iniziato, con l’aiuto di altri che hanno fatto da coro, a cantare “Per dirti t’amo” di Pierangelo Bertoli e, in fondo all’interpretazione (molto riadattata) ha chiamato sul palco la compagna (e madre di suo figlio) Giorgia, chiedendole, anello alla mano, di sposarlo. Inutile dire che il fragore del battimani da parte del pubblico si è mescolato alle lacrime degli interessati e non solo. Alla fine una collettiva interpretazione del brano “Hallelujia” ha concluso il pomeriggio.

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