Soffitti troppo alti, case popolari chiuse dopo 15 anni di attesa
Savignano. Scoperto l’errore tecnico durante la costruzione Ritardi nella consegna degli alloggi. Caroli: «Acer rimedierà»
SAVIGNANO. I soffitti di alcuni appartamenti sono stati fatti troppo alti secondo i parametri del bando regionale, per cui è stato necessario procedere a un loro adeguamento. Per questo motivo, l’ingresso di alcune famiglie aventi diritto è stato posticipato e avverrà solo nei prossimi giorni. È questo, in sintesi, quanto accaduto a Savignano, presso la nuova palazzina di alloggi popolari di via Lombardia, che è stata inaugurata a giugno dopo quasi 15 anni di vicissitudini e dopo modifiche anche sostanziali al progetto iniziale, che ha portato gli appartamenti da 11 a 12 e ha modificato radicalmente la copertura, rendendola più integrata con gli edifici circostanti. Per un problema di altezza dei soffitti, tuttavia, alcuni assegnatari dovranno attendere ancora alcuni giorni per entrare. A confermarlo è stato il sindaco di Savignano, Germano Caroli, che spiega: «A seguito di una verifica dei tecnici della Regione avvenuta in autunno, dopo l’inaugurazione, è stato segnalato che l’altezza di alcuni locali di quattro appartamenti era superiore al massimo consentito dal bando regionale. Siccome ciò pone anche una questione di risparmio energetico, è stato necessario intervenire con delle controsoffitatture, per riportare l’altezza dei soffitti alla misura regolamentare. Dagli inizi del prossimo anno comunque il problema sarà risolto e potranno entrare le famiglie assegnatarie degli alloggi».
I soffitti alti di alcuni locali degli alloggi popolari sono l’effetto del cambio del progetto, che ha previsto appunto una copertura diversa da quella inizialmente progettata e meno impattante rispetto al resto degli edifici circostanti. La palazzina degli alloggi popolari di via Lombardia, complessivamente, ha richiesto un investimento di 2,14 milioni di euro, con un importante contributo della Regione di 553mila euro e della Provincia di Modena, che ha coperto le spese per il 56%. Per diverse vicissitudini, compresa una variante al progetto iniziale e il fallimento della ditta inizialmente assegnataria dei lavori, la sua realizzazione ha richiesto poco meno di una quindicina d’anni. A completo regime, potrà dare un tetto a 35-36 persone».
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