Soldi per gli impianti, a pagare è solo il Comune
Montecreto. La raccolta fondi tra albergatori e commercianti va in bianco È l’amministrazione a finanziare la stagione sciistica... neve permettendo
MONTECRETO. Montecreto non rimarrà senza impianti sciistici in questo inverno 2016/2017. Di fronte a una situazione difficile per il Comune, che non poteva garantire lo stesso contributo di 40mila euro dell’anno scorso, il gestore Omcm (ditta sestolese che fa capo a Cesare Bernardini) ha deciso di accontentarsi della metà, garantendo fino ad aprile il funzionamento del polo impiantistico composto dalle seggiovie Stellaro-Rovinella, Grotti-Esperia e la sciovia Cervarola, con lo skilift. Fumata bianca, dunque, a fronte di una situazione che si era fatta particolarmente grigia. Tanto che il 1° dicembre, lo si ricorderà, nel corso di un sentito incontro in municipio era stata lanciata anche l’idea di una sorta di crowdfunding, una raccolta fondi tra commercianti e albergatori per trovare i soldi necessari a finanziare almeno la prima tranche di contributi al gestore, quelli ricadenti su un bilancio 2016 che non lasciava più spazi di manovra al Comune. Poi però dalle parole non si è riusciti a passare ai fatti, e il salvadanaio è rimasto vuoto. Ma in un certo senso è venuto incontro anche il meteo, che non ha permesso (e tuttora non permette) alcun tipo di apertura se non arriva almeno una spruzzata di neve naturale tale da coprire il raccordo tra la cima della seggiovia Stellaro e la pista Esperia, garantendo il collegamento di ritorno dal Cimone, con lo skilift. Niente funzionamento a fine 2016 e niente problema fondi, dunque, mentre per il 2017 che sta per iniziare il Comune è riuscito a racimolare una sommetta nel bilancio di previsione. Il 50% dell’anno scorso comunque, su cui però c'è stata subito l’intesa con Bernardini: «Lo ringrazio molto, perché è stato lui per primo a dire che andava bene una cifra così di fronte alle difficoltà del momento - sottolinea il sindaco Leandro Bonucchi - ed è stato disposto un affidamento breve in attesa di varare un progetto di gestione più ampio per l’estate: di fronte alla carenza di neve che constatiamo anche in questi giorni, sono sempre più convinto che la nostra montagna debba riscoprirsi a colori, puntando anche su altri tipi di turismo, dal bike al trekking. Si può andare in bici anche d’inverno, io stesso sono salito su lunedì e c’erano condizioni perfette».
Ma ovviamente non si dimentica l’importanza dell’indotto legato alla neve, tanto che il gestore ha già attivato gli impianti di produzione artificiale, e la pista Esperia in sé sarebbe pronta. Ma non si può aprire senza il raccordo, a meno di non decidere di spostare lì i cannoni, ma è un’operazione molto costosa.
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