«Abbiamo già avviato una catena con Whatsapp»
Ieri mattina visita al supermercato di volontari e rappresentanti di Quartiere «Uniti in rete possiamo aiutare a difenderci ma servono più controlli di polizia»
Ieri mattina il titolare del Conad Le Torri è stato al centro della grande solidarietà che l il quartiere ha voluto esprimergli. Roberto Ricchetti, presidente del Comitato anziani ed orti di Sant’Agnese-San Damaso in compagnia di altri affiliati, Elena Zafferi del consiglio del Quartiere 3 erano contenti di rivedere il loro amico già all’opera in supermercato. Abbracci, pacche sulle spalle, la consapevolezza che la microcriminalità è diffusa e che bisogna restare uniti, darsi da fare nei quartieri per integrare e migliorare la qualità della vita di tutti. «In zona abbiamo problemi legati allo spaccio e alle frequentazioni che questo mercato porta - dicono i volontari- per questo motivo abbiamo avuto un incontro con il questore proprio per confrontarci, per esternare i nostri problemi. Sul fronte dell’integrazione qui abbiamo migranti, insieme ci adoperiamo per la pulizia delle aree verdi, c’è molta collaborazione e affetto reciproco. Ci sono altre situazioni però che andrebbero affrontate. Abbiamo creato e stiamo ampliando la nostra catena su Whatsapp, abbiamo seguito un corso grazie al Comune su come si possa essere collaborativi in tema di sicurezza e stiamo cercando di fare rete non solo nel nostro quartiere ma anche con altri. È il nostro impegno».
Elena Zafferi: «Il consiglio di Quartiere 3 di Modena e i suoi Cittadini Attivi sono vicini in piena solidarietà al Titolare del Conad Le Torri che ha subito una rapina con botte, ma anche a tutte le persone che subiscono furti, rapine e violenze di ogni tipo. Siamo presenti nel raccogliere le istanze e renderci presenti utili nel fare girare informazioni e segnalazioni al fine di potere creare una rete tra cittadini attivi, i presidenti e le forze dell'ordine». Solidarietà dalla Lapam Confartigianato: «Purtroppo questo fatto rappresenta una escalation molto preoccupante, che deve far riflettere e soprattutto deve far prendere adeguate contromisure - afferma Pierpaolo Montorsi, responsabile sindacale - Siamo sdegnati per questo atto criminale, al tempo stesso è chiaro che occorre una risposta all'aumentare dei pericoli per gli esercenti. Colpire in questo modo ci preoccupa e ci impone una riflessione seria sulle forze da mettere in campo per evitare altri episodi di questo tenore. Chiediamo al sindaco Muzzarelli di fare tutto il possibile per aumentare la sicurezza nella nostra città. E' chiaro che episodi come questi aumentano il senso di insicurezza e di timore da parte di chi, lavorando, contribuisce a tenere vivi i nostri quartieri, anche quelli meno centrali».
Sgomento, incredulità e paura, tanta adesso, dopo quanto accaduto. Sono queste le reazioni degli operatori del commercio manifestateci dopo la rapina di ieri in via Vaciglio. «All’operatore malmenato e derubato va la nostra solidarietà e vicinanza - dichiara Confesercenti - Non è però che l’ultimo grave episodio di una serie infinita e purtroppo in crescendo che sta caratterizzando l’intero mese di dicembre. Uno stillicidio senza fine con un incremento a ridosso del Natale ed immediatamente dopo. Avevamo già denunciato ripetutamente la gravità della situazione, confermata anche dalla recente classifica del Sole 24 Ore, che metteva Modena tra gli ultimi per sicurezza. C’è l’urgente necessità di cambiare rotta, perché monta la preoccupazione per l’assenza dello stato, tra le imprese e tra la gente. Ci appelliamo alle istituzioni preposte, in primo luogo al prefetto, affinché questa parabola ascendente di criminalità sia fermata quanto prima
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