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Comune a caccia dei 100mila euro di crediti

Comune a caccia dei 100mila euro di crediti

Formigine. È il debito accumulato da due imprenditori tra tasse sui rifiuti e imposte sugli immobili

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FORMIGINE. Oltre 100mila euro da recuperare. È il fronte su cui si sta muovendo negli ultimi giorni il Comune per riottenere crediti ed evitare di pesare sulla collettività. Due gli scenari su cui è sceso in campo l’ente. Il primo riguarda il fallimento di un’attività, il secondo i pagamenti di un privato. Il municipio deve riavere più di 8mila euro da una ditta di via Quattro Passi. Dichiarata fallita il 12 dicembre scorso dal tribunale di Modena, l’azienda aveva avuto due avvisi di accertamento e due solleciti di pagamento tra il 2013 e il 2016. Riguardanti tutte la tassa sui rifiuti (prima Tares, poi Tari), hanno un importo rispettivamente di poco più di 3mila euro, 1.738, 1.935 e 1.476 euro. Tre giorni dopo il fallimento, la Giunta ha autorizzato all’unanimità (con la delibera 177/2016) il primo cittadino di proporre l’insinuazione fallimentare e recuperare il credito. «Una procedura standard», ha confermato Maria Costi. L’udienza è prevista per il 19 gennaio prossimo a mezzogiorno.

Dodici giorni dopo scadranno i termini per il recupero crediti nei confronti dell’imprenditore del secondo caso. La prima ingiunzione di pagamento in questione risale al 2012 ed è relativa all’imposta comunale sugli immobili. Inclusi interessi e spese di notifica, la cifra è di 73.985 euro. Al totale si sommerà il periodo 2011 per altri 26.428 euro. Il numero complessivo è poco superiore ai centomila euro, che il Comune teme possano cadere in prescrizione. Il caso è stato affidato allo stesso avvocato incaricato dall’ente per recuperare 96.490 euro, relativi al periodo 2004-2007 e sempre per imposte comunali sugli immobili. Il 22 dicembre scorso il sindaco è stato autorizzato dalla Giunta a presentare ricorso. Per le spese legali sono stati disposti circa 2mila e 500 euro, da saldare alla fine dell’incarico. Le risorse inserite nel bilancio corrente. Dal testo pluriennale 2015-2017, invece, si ottengono indicazioni sul recupero crediti. Una pratica consolidata per un Comune più volte premiato per la virtuosità e la trasparenza. Nel documento le entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione di crediti dell’ultimo esercizio corrispondevano a quasi due milioni di euro. Ancora più alte le previsioni per il triennio 2015-2017. Si parla di oltre otto milioni di euro, di cui circa 2,5 milioni nell’anno che si sta concludendo. Mentre 1,8 milioni sono attesi per il 2017.

Già dal 2014, secondo dati Open bilanci, il Comune aveva riscosso più di quanto preventivato. I 1.564 euro pro capite (circa 53,98 milioni in totale) sono stati il 18,9% in più delle previsioni. Nella stessa classifica l’ente si colloca tra le posizioni di vertice in Italia. Nello smaltimento dei residui passivi, per esempio, è al 39° posto in Italia (e al primo nel Modenese) con il 74,3% di positività. Gabriele Farina

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