Gazzetta di Modena

Modena

«Con Mattarella in visita nei comuni colpiti dal sisma»

di Stefano Luppi

Il presidente annuncia l’arrivo a maggio del capo dello Stato Ammette ritardi nei rimborsi: «Burocrazia da semplificare»

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BOLOGNA. A fine maggio, in occasione dei cinque anni dal sisma emiliano, arriverà nella Bassa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale il governatore Stefano Bonaccini spiegherà la buona condizione della ricostruzione privata nei luoghi terremotati. Ma prima, a marzo, verrà inaugurata dopo il restauro la cattedrale di Carpi e nello stesso periodo nascerà anche la bretella Campogalliano-Sassuolo. Lo ha detto ieri lo stesso presidente modenese della Regione Emilia Romagna che come di consueto ha fatto il punto di fine anno con i giornalisti. Il governatore ha parlato soprattutto dei “più” del suo primo periodo bolognese, caratterizzato anche da alcuni problemi soprattutto relativi alla burocrazia nella ricostruzione della Bassa e alla situazione ambientale, smog e pericolo esondazioni. Ma Bonaccini ha puntato soprattutto sull'abbassamento del numero dei disoccupati e sulle infrastrutture necessarie. Appello, infine, al governo a cui il presidente emiliano - prima vicino a Bersani e poi saldamente al fianco di Matteo Renzi - chiede di «estendere a tutta Italia l'obbligo delle vaccinazioni che noi abbiamo intrapreso negli asili nido di tutta la regione».

Terremoto. Ai molti nella zona del cratere, soprattutto i piccoli imprenditori, che si lamentano per la troppa burocrazia che accompagna la ricostruzione Bonaccini risponde netto sui tempi lunghi dei rimborsi per chi anticipa somme per ricostruire: «Qualche ritardo forse c'è stato e occorre semplificare il percorso della burocrazia, ma ricordo sempre che noi siamo per la legalità e ciò porta a qualche necessaria lungaggine. Qui ci sono in ballo 13 miliardi di euro e dobbiamo stare attenti che non si inseriscano malintenzionati. Infatti le interdittive sono state pochissime. Occorre anche che siano presentati velocemente i progetti di ricostruzione da vagliare. Ricordo comunque che dei 70 comuni del cratere sismico 25 sono già usciti perché la ricostruzione privata è completa e presto ne usciranno altri 10. L'export del biomedicale è ripartito e le ore di cassa integrazione sono prossime allo zero. Il 70% dei cittadini colpiti sono di nuovo nella case ristrutturate e ricostruite».

Lavoro. «I voucher sono stati introdotti parecchi anni fa e sono anche serviti a fare emergere il nero. Occorre però una regolamentazione contro l'abuso, fosse per me non li vorrei nella pubblica amministrazione e nel settore edile». Poi la disoccupazione: «Con questa giunta è calata di due punti e nel 2017 dovremmo essere al 6% circa, ma puntiamo al 4,5%. Abbiamo avuto 50mila posti di lavoro in più».

Vaccinazioni. «Spero che il Governo vari presto una legge nazionale: io rispetto chi è contrario, ma qui non siamo nel campo della ideologia. La stragrande maggioranza delle persone sono con noi».

Ambiente. Bonaccini non parla dell'allarme smog, ma dice «avremo una legge sulla ciclopedonalità e 10 milioni di euro, una alternativa ad auto e camion. Altri 10 milioni per la viabilità in montagna».

Urbanistica. «A marzo approviamo in giunta la nuova legge di semplificazione dell'urbanistica, entro l'autunno spero passi in Assemblea. Siamo per il consumo a saldo zero del suolo anche se per le infrastrutture un po' di territorio occorrerà usarlo ricordandosi comunque che si può anche bonificare e rigenerare. Ci saranno poi 250 milioni di euro in 3 anni da spendere per il piano energetico regionale».

Il futuro. «A gennaio presentiamo 2 miliardi di euro di nuovi investimenti, in parte già finanziati. Sono 271 milioni per la viabilità, la Cispadana vale 1,3 miliardi di euro, poi c'è un pacchetto di 3,5 miliardi di cui si parla da decenni e presto apriremo i cantieri. Creiamo competitività per il territorio nonché la gara del ferro con 100 nuovi treni regionali».

Sanità. «Abbiamo vinto alcune sfide, penso alle liste di attesa. Inoltre inseriamo 2500 nuovi professionisti a tempo indeterminato».

Turismo. «Penso arriveremo a 50 milioni di presenze in regione, due anni fa erano 45 milioni. C'è il problema terrorismo, ma siamo grandi per Food valley e Motor valley e siamo una regione molto attrattiva».

Politica. Bonaccini rimarca la differenza tra la sua maggioranza di centrosinistra e quella nazionale, prima di Si-Sel: «Abbiamo un bilancio molto positivo, dettato da una maggioranza compatta: il mio orizzonte è quello del centrosinistra. Presto riprenderemo il giro per le province che avevamo interrotto».

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