Gazzetta di Modena

Modena

Mecenate dona l’Annunciazione di Limi a S. Bartolomeo

Mecenate dona l’Annunciazione di Limi a S. Bartolomeo

PAVULLO. Rimarrà per sempre alla Parrocchia di San Bartolomeo la grande “Annunciazione” (olio su tela di 3 metri per 1,5) che da qualche tempo troneggia alla sinistra dell’altare. L’opera del pittore...

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Rimarrà per sempre alla Parrocchia di San Bartolomeo la grande “Annunciazione” (olio su tela di 3 metri per 1,5) che da qualche tempo troneggia alla sinistra dell’altare. L’opera del pittore di Olina Marco Limi, per il momento “parcheggiata” lì, è stata infatti acquistata da un benefattore di Pavullo per farne dono alla chiesa. Che dunque diventa dimora stabile per questa curata rappresentazione che ha girato l’Italia in varie mostre e tra maggio e giugno è stata ospitata anche a Roma per un mese nella basilica di Santa Maria del Popolo, in occasione del Giubileo. Già, perché Limi, nonostante abbia saldamente mantenuto il suo laboratorio a Olina (riconvertendo una vecchia stalla col fienile) e sia molto legato ai luoghi natii (nella vicina Camatta ha fatto anche l’insegna dell’Antica Bottega di Paolo Donini), è un artista noto sia a livello nazionale che oltre. Lo scorso novembre, ad esempio, ha venduto due suoi quadri a Parigi, in una prestigiosa esposizione nella Gallerie Carrousel del quartiere Louvre, dove era stato invitato dallo staff di Sgarbi. Due nature morte di stile espressionistico, in questo caso, “Rapsodie naturali” con pennellate forti e colori intensi, frutto anche della formazione fiorentina di Limi, che qui tra gli anni ’80 e ’90 ha conosciuto gli ultimi macchiaioli, tra cui Dino Migliorini, Ardengo Soffici e Ottone Rosai. Ad innamorarsi delle opere, un appassionato d’arte francese e uno svizzero. Ma oltre a questa vena moderna, lui ne ha sempre nutrita una anche classica applicata all’arte sacra (che lo ha condotto a prestigiose commissioni anche a Firenze e Roma), considerando il tratto nitido più adatto in questo caso alla raffigurazione. Come appunto in questa “Annunciazione” che ha già conquistato molti pavullesi ed è destinata ormai a diventare “di casa”, con i suoi vivi colori astratti e lo sfondo vibrante (un paesaggio di chiara origine macchiaiola) all’interno però di una rappresentazione segnata dall’eleganza di gesti ed espressioni tra l’angelo e Maria. «Un benefattore l’ha vista in chiesa e gli è piaciuta molto - spiega Limi - così ha pensato di farne dono alla comunità. Sono molto felice che resti qui: è il frutto di un lungo lavoro, e saperlo nella chiesa parrocchiale di Pavullo aggiunge qualcosa di importante per me». (dm)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google