Pistola contro la cassiera Rapinata la salumeria
Vignola. Un bandito armato entra nel negozio di Corrado e Bruna Poggioli Consegnati i 450 euro di incasso. Indagano i carabinieri. È il terzo colpo in città
VIGNOLA. La minaccia con una pistola e la rapina dell’incasso della giornata: 450 euro. È successo l’altra sera, a Vignola, al negozio Poggioli Salumi, in via Nino Tavoni 10. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il rapinatore è entrato in azione verso le 18,30, una mezz’ora prima dell’orario di chiusura, con il volto semi travisato da una sciarpa. In quel momento, nella salumeria non c’era alcun cliente. La commessa addetta alla vendita stava lavando alcuni utensili, quando a un certo punto si è vista puntare una pistola addosso e, in un italiano un po’ incerto, il rapinatore - probabilmente un magrebino, secondo la testimonianza raccolta dagli inquirenti - le ha intimato di consegnarle l’incasso. Vista la situazione, la donna non ha opposto resistenza e le ha consegnato quello che aveva in cassa, in tutto 450 euro. Il rapinatore è poi fuggito facendo perdere per ora le sue tracce.
Pochi minuti dopo, sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Vignola, che hanno raccolto la testimonianza della commessa, ancora sotto choc per l’accaduto, e hanno cercato di ricostruire nei dettagli la dinamica della rapina. È la prima volta che da Poggioli Salumi, storica attività nel settore della salumeria artigianale, capita un episodio simile. L’azienda infatti, che è nata nel 1969 e vede ancora alla guida il fondatore Corrado Poggioli assieme alla moglie Bruna, aveva subito in passato furti notturni nella sede principale di Marano, dove si è trasferita nel 1978 e dove ha anche uno spaccio aziendale, in via Di Vittorio 10. Mai era capitato qualcosa di simile né nel negozio di Vignola, né in quello di Marano. Già ieri mattina, comunque, l’attività ha riaperto regolarmente.
La rapina subita da Poggioli Salumi ricorda da vicino, per diversi aspetti, quanto accaduto poco più di un mese fa alla gioielleria Liddi di via Alessandro Plessi, sempre a Vignola. In quel caso erano due i rapinatori, sempre armati di pistola. Uno dei due puntò l’arma contro il titolare della gioielleria che, colto alle spalle e non avendo visto la pistola, reagì e riuscì a mettere in fuga i due malviventi, facendo saltare il progetto criminale. È invece riuscita la rapina, sempre a mano armata, che il 3 dicembre è avvenuta presso il discount D Più di Vignola, in via Per Spilamberto. Nel giro di poco più di un mese, quindi, Vignola ha già visto tre rapine o tentativi, con i banditi che si sono sempre presentati armati.
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