Quattro rapine con pistola in dieci giorni
Due al Conad di via Amundsen e alle Poste a Modena Est in un contesto di spaccate e furti nelle case
Quattro rapine in una decina di giorni: che nel periodo delle feste natalizie ci fosse un aumento diffuso di microcriminalità sul territorio è purtroppo un dato di fatto costante nel tempo, ma forse questa volta il livello si è alzato un po’ troppo. Perché oltre alle rapine lasciano sgomenti i furti: vengono compiuti saccheggi in appartamenti in pressoché tutti i quartieri di Modena, nelle frazioni così come i negozi, le aziende, i capannoni vengono presi d’assalto. Le spaccate si sono susseguite con intensità più o meno quotidiana, senza poi dimenticare che i bar hanno avuto ripetutamente la visita degli scassinatori di macchinette videopoker. In questo contesto si collocano le quattro rapine portate a termine sempre da banditi armati con pistola. Si parte dal primo colpo avvenuto di sera al Conad di via Amundsen e poi bissato qualche giorno dopo con le stesse modalità e con i due banditi, che parlavano in italiano, armati di pistola e coltello che indossavano persino gli stessi abiti del colpo precedente. Nel secondo colpo una giovane cassiera aveva accusato un malore per la tensione e la paura ed era svenuta: nella caduta aveva sbattuto il capo e per lei era stato necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso. I banditi furono inseguiti di corsa da qualcuno del personale ma riuscirono ad allontanarsi in fretta e a far perdere le proprie tracce. Il giorno della vigilia di Natale è stato preso di mira l’ufficio postale di saliceto Panaro, a Modena Est in via dell’Artigianato: due banditi armati di pistola fecero irruzione mentre all’interno vi erano alcuni clienti, arraffando il denaro contante dalla cassa aperta per poi fuggire in auto. E l’altro giorno, poco prima delle 13, la violenta rapina ai danni del titolare del Conad Le Torri di vai Viterbo.
Ma se la città piange, la provincia non ride di certo. Sempre l’altra sera a Vignola un salumiere è stato affrontato da un bandito che gli ha intimato la consegna dell’incasso. Negli ultimi dieci giorni una rapina nella villa di una 71enne a San Felice, seguita da quella ai danni di un barista aspettato sotto casa e ancora la rapina perpetrata al parroco di camposanto, un agguato in casa per farsi consegnare i soldi delle cresime. Senza dimenticare la rapina alla dipendente del supermercato di Campogalliano.
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