Regali di Natale, in calo giochi e gioielli
Sotto l’albero i modenesi hanno scelto soprattutto alimentari e profumi. In generale il trend è stabile
Acquisti per le feste e regali: Il bilancio finale evidenzia un Natale tra luci ed ombre quello appena trascorso per le piccole e medie imprese del commercio e della ristorazione. I dati definitivi - oltre 150 attività di Modena e provincia prese a campione dall’Osservatorio di Cofesercenti Modena - mostrano infatti come le vendite nel periodo natalizio abbiano evidenziato alcuni segni “più” e diversi segni “meno”. Positivo l'andamento per profumerie, ristoranti e generi alimentari, meno bene l'abbigliamento, con qualche distinguo, i giocattoli e soprattutto gioielli, dopo un avvio significativo. Stabilità tra gli articoli tecnologici, libri, elettrodomestici e casalinghi. Nel complesso, il 20% delle attività commerciali segnala un incremento degli affari rispetto al Natale 2015, mentre un trend nel segno della stabilità, lo si riscontra tra il 50% degli intervistati. Meno bene i ricavi per il restante 30% che sullo scorso anno, registra una contrazione delle vendite.
L’analisi. 10 i settori presi in esame - alimentare, giocattoli, libri, profumi, abbigliamento, elettronica di consumo, telefonia, elettrodomestici, gioiellerie, bar e ristoranti - mentre oltre 150 sono state le imprese poste sotto la lente nel periodo 1- 24 dicembre.
Ristoranti. E' il comparto che più di ogni altro, ha evidenziato un significativo miglioramento rispetto al Natale 2015. Quasi tutte le attività del settore monitorate segnalano un incremento dei ricavi. Dopo anni sono tornate a crescere le cene aziendali ed è stato particolarmente buono l'andamento dei pranzi e delle cene per le festività. Positive le premesse per il cenone di fine anno.
Profumeria. Si segnala, per il leggero incremento delle vendite rispetto al Natale 2015. In evidenza soprattutto le confezioni regalo, maggiormente quelle con prezzi più abbordabili e le creme per il corpo.
Alimentare. Segno più, con incremento, anche per i generi alimentari. Tra i prodotti più richiesti, perché pure regalati come strenne, quelli tipici della nostra tradizione: Parmigiano Reggiano, aceto balsamico, lambrusco e zampone.
Elettronica di consumo. Dopo anni di continui exploit, il trend delle vendite di prodotti Hi-Tech si è stabilizzato. È calata rispetto lo scorso anno, la richiesta di novità tra smartphone e tablet, in lieve ripresa i pc portatili. Meno vendite anche tra consolle e videogiochi.
Elettrodomestici e casalinghi. Vendite stabili anche in questo settore. Preferite le Smart tv di nuova generazione ed i piccoli elettrodomestici da casa e non. Tengono i grandi elettrodomestici.
Libri. Il libro si conferma tra i regali preferiti. Come già negli ultimi anni il settore tiene ottimamente. Da mettere sotto l'albero la scelta è ricaduta su i classici, i best seller del periodo ed i libri per bambini e ragazzi. Stabili i libri di cucina.
Giocattoli. Vendite in leggera flessione invece nel settore dei giocattoli, un po' meglio era andato il Natale passato. Ha pesato la concorrenza di offerte online ed e-commerce.
Abbigliamento. Emerge un leggero calo rispetto al Natale 2015. Le vendite si sono concentrate in particolare su maglioni, camicie ed accessori. E' però necessario tenere in considerazione che quest'anno, forse per la prima volta sul nostro territorio, il “Black Friday” (l'ultimo venerdì di novembre nel quale molti esercizi hanno proposto vendite promozionali straordinarie) ha avuto un successo al di sopra delle aspettative.
Gioiellerie. L'avvio in ripresa ad inizio mese è stato archiviato dalla flessione nelle vendite subita dagli operatori da metà mese circa, fino al 24 dicembre. Un ritorno al passato dunque dopo la lieve ripresa del 2015. Quest'anno ad essere molto ricercati, gli articoli di alta bigiotteria, soprattutto di marchi di tendenza. In deciso calo invece i gioielli più costosi, anche per un diffuso senso di insicurezza.
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