«Un inferno durato una ventina di secondi»
Alla filiale Bper: «Abbiamo sentito più colpi e poi pensavamo ad un litigio, da dentro non si capiva»
«Sarà durato tutto una ventina di secondi, al massimo e noi, da dentro, non ci siamo resi conto di cosa stesse succedendo. Anche gli spari... abbiamo sentito prima un colpo poi altri due dopo qualche istante ma sinceramente non abbiamo associato quei “rumori”, quei botti a spari di pistola. Forse erano di una scacciacani».
Alla filiale della banca Popolare dell’Emilia di via Vaciglio sono sgomenti increduli ma subito risollevati quando, ieri mattina, vengono a sapere che il “loro” Elvino era già al lavoro, senza bende, senza cerotti o fasciature. «Lui è un po’ di famiglia - dicono in banca - perchè è da tanto tempo che viene anche nella nostra filiale, a volte ci parto la spesa. Insomma, è di casa. Quando abbiamo sentito quel botto ci siamo tutti un attimo guardati attorno, cercando di capire e dopo pochi secondi abbiamo sentito della confusione, dei rumori venire dall’ingresso. Abbiamo pensato che qualcuno stesse litigando, che ci fosse una discussione. Qualcuno di noi si è avvicinato all’ingresso per vedere e abbiamo capito che stava invece accadendo qualcosa di anomalo. Ma ormai, in pratica, era già tutto finito. Due si sono allontanati, sono scappati in sella ad una moto e poi ecco che abbiamo visto il signor Elvino tutto sanguinante. Lo abbiamo soccorso e chiamato l’ambulanza e la polizia».
«Non abbiamo potuto fare altro - spiegano in banca - perchè l’azione criminale si è svolta davvero in una ventina di secondi. Abbiamo fornito i filmati alla polizia e speriamo possano essere utili. L’unico fatto positivo in questa terribile vicenda è che almeno il signor Elvino si è ripreso e tutto sommato sta bene». Poco lavoro per la Scientifica in quell’ingresso della filiale, perchè entrambi i banditi indossavano i guanti e non si sono feriti durante l’assalto. Si spera in qualche traccia dai filmati, ma anche in questo caso sarà dura: la moto dei rapinatori dovrebbe essere un Ténéré Yamaha vecchio modello. I banditi indossavano guanti, una giacca-tuta da sci, jeans, caschi integrali, uno bianco l’altro nero, e anche il sotto casco, una specie di passamontagna leggero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
