Una giovane accusa medico palpeggiatore
Un chirurgo di Parma approfittava della visita specialistica per curare l’obesità e toccava le donne
«Ti farò diventare bellissima ...» Era questa la frase con cui un chirurgo attivo a Parma da vent’anni faceva scattare la trappola sessuale nei confronti delle sue pazienti.
Una delle ultime, quando già era a processo a Parma, era di Modena e si è ribellata, correndo a denunciarlo pochi giorni prima di Natale.
Agli inquirenti ha raccontato tutto per filo e per segno scoprendo che il chirurgo specializzato nel togliere i chili di troppo, oltre a curare l’obesità ne approfittava per palpeggiare le sue aspiranti pazienti. Il rinvio a giudizio infatti aveva visto come testimoni, autrici di altrettante denunce, 23 donne; al posto di visite mediche propedeutiche all’intervento avevano trovato lo specialista in camice bianco pronto ad allungare le mani sulle parti intime delle pazienti.
Sulla vicenda giudiziaria è intervenuta l’associazione “La caramella buona” che sta appoggiando le vittime del chirurgo nella causa legale.
«Si allarga in tutta Italia - scrive in una nota l’associazione - il caso del noto chirurgo Gianfranco de Lorenzis, arrestato dalla Procura di Parma il 22 dicembre scorso con pesanti accuse di ripetuti abusi sessuali su alcune pazienti. Dopo le prime denunce di sette donne, fra le quali una minorenne all’epoca dei fatti, la Procura è risalita ad una ventina di altre pazienti molestate».
«Le nuove testimonianze che stiamo raccogliendo – dichiara il presidente Roberto Mirabile – confermano, quando ritenute attendibili in fase giudiziaria, il quadro già allarmante che ha portato il chirurgo in questione a finire in tribunale per il processo nel quale è attualmente imputato. Queste donne, di varie età, non si conoscono fra di loro e raccontano però abusi simili. Una ragazza in particolare testimonia di una allucinante visita ginecologica invasiva effettuata senza alcun motivo – continua Roberto Mirabile – mentre un’altra ha subito un terribile trattamento proprio pochi giorni prima dell’arresto. Dovremmo capire quale era la posizione del medico all’interno dei Testimoni di Geova, realtà che pare lo abbia espulso anni addietro, a seguito proprio di episodi discutibili avvenuti in sede di visite mediche anomale”. «È ora di chiedere – conclude il presidente della onlus - se non ci siano responsabilità allargate nella Clinica di Parma, tanto. Che ne dice l’Ordine dei Medici?»
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