Modena, aggredita e derubata fuori dal market
La donna sconvolta: «Ero nel mio Suv, un bandito con una mazza ha spaccato il finestrino e mi ha preso la borsa»
MODENA. È stata aggredita quando ormai si era chiusa in auto, aveva appoggiato proprio per fare più in fretta la spesa e la borsa nel sedile accanto a quello della guida e aveva chiuso lo sportello. Il tempo di girare la chiave che un bandito è entrato in azione, ha spaccato il vetro con una mazza di ferro e ha afferrato la borsa che conteneva parecchi soldi. La signora sconvolta, è stata investita da parecchi vetri ma solo per un caso non si è ferita.
È scesa dalla vettura, ha urlato ha chiesto aiuto e quell'unica persona che era presente, in quel parcheggio dietro al supermercato I Gelsi sulla Vignolese le ha risposto: «E’ stata derubata? E io che cosa ci posso fare?».
E’ l’ennesimo assalto subito in città da persone che semplicemente svolgono le loro mansioni quotidiane, come andare a lavorare, fare la spesa, spostarsi per andare a prendere i figli. Situazioni normali me che si trasformano in incubi. E per questa signora, titolare di un ristorante, purtroppo si tratta della seconda brutta esperienza subìta in neanche un anno.
È in lacrime mentre racconta quello che le è successo l’altra sera, verso le 20.30.
«Sono andata a fare al spesa al supermercato I Gelsi e avevo lasciato la mia auto, una Volkswagen Tiguan, nel parcheggio che c’è sul retro della struttura. Finisco tutto, mi avvio verso la mia macchina con la borsa della spesa e la mia borsa e vedo che, in un lato buio, c’è una Golf vecchio modello, con qualcuno dentro. Vedo che c’è un po’ di movimento all’interno».
«A questo punto mi affretto e raggiungo la mia macchina, che è un Suv - racconta la donna - salgo, appoggio spesa e borsa, chiudo velocemente e inserisco la chiave. Accendo il motore e poi sento un botto incredibile che mi ha fatto trasalire. Ho pensato che fosse saltata in aria la macchina. Qualcuno aveva spaccato il vetro con una mazza di ferro o una pietra. Mi sono arrivati parecchi vetri addosso, ho visto una mano che afferrava la borsa e un uomo, alto, con il cappellino, mi è sembrato uno straniero perché aveva la pelle scura ma non posso dirlo con esattezza. E poi è stata questione di un secondo. Neanche il tempo di riprendermi che quello era già salito sulla Golf ed era scappato, andando contromano verso la vignolese».
«Sono scesa dall’auto, fra l’altro ho dei problemi al ginocchio, ho iniziato ad urlare e a chiedere aiuto. C’era solo una persona che mi ha detto «Ti hanno derubato? E io cosa chi posso fare». Allora sono risalita in auto, ho chiamato la polizia e mentre parlavo con loro sono andata verso la Vignolese.
Ero “in diretta” con la centrale, mi dicevano di non fare niente perché quelli potevano farmi del male. Ho visto la Golf, era nel piazzale del distributore Ip. Stando sempre al telefono mi sono avvicinata un po’, sono scesa. Dalla Golf è scesa una ragazza, aspetto poco raccomandabile. Mi ha guardato, poi si è girato quello alla guida, mi ha visto e i due sono ripartiti. La Volante è arrivata, ha cercato in giro ma non è riuscita a rintracciare quell'auto. Avevo subito un furto nel parcheggio del Cash and Carry di via Nobili, anche in quel caso tutti i documenti da rifare». «Nel retro del supermercato - dice la donna - non ci sono telecamere. È scandaloso che l’esterno non sia sorvegliato. Non sono certo la prima che viene derubata o rapinata».
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