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«Modena Est è sotto assedio Furti e vandali in Polisportiva»

di Stefano Totaro
«Modena Est è sotto assedio Furti e vandali in Polisportiva»

Il presidente Ivan Baracchi: «È vergognoso che tanti anziani di sera si facciano venire a prendere perché hanno paura di essere assaliti». C’è una baby gang in azione: bruciate le selle delle biciclette

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«Non possiamo andare avanti così. Non è possibile che parecchi nostri anziani, verso sera, debbano farsi venire a prendere anche se abitano qua vicino perché non si sentono sicuri, hanno paura di essere derubati, scippati. la nostra è una Polisportiva, è il luogo del quartiere, dove ci si ritrova, dove si organizzano iniziative di qualsiasi tipo, una struttura voluta e sostenuta da tutti. Se anche questa deve diventare una zona a rischio allora qui è finito tutto».

Ivan Baracchi, presidente della Polisportiva Modena Est è arrabbiato e nel contempo deluso per come stiano andando le cosa da un po’ di tempo a questa parte. E inizia elencando una serie episodi a dir poco sgradevoli.

«L’ultimo è questo: hanno bruciato la sella della bicicletta ad uno dei nostri soci, era normalmente collocata nella rastrelliera. Non è la prima volta che fanno questo tipo di atto vandalico. In altre occasioni le biciclette le rubano del tutto oppure prendono ruote e pezzi. Ultimamente si sono messi a segnare le auto in sosta. Se si lascia qualcosa all’esterno della polisportiva, qualsiasi cosa come una cassetta o una pila di roba, all’indomani troviamo tutto fracassato. Ci sono vari danneggiamenti alle porte e alle strutture, tanto per non farci mancare nulla»

«E non è finita - prosegue il presidente - perché abbiamo appena trovato una borsetta nei pressi di un cassonetto qui vicino. Era di una signora che era stata derubata tempo fa mentre andava alla Casa dell’acqua, la struttura che abbiamo qui di fianco. Anche questo “fenomeno” dobbiamo annoverare nell’elenco: ormai anche andare a prendere l’acqua è una impresa, perché abbiamo avuto donne scippate e furti sulle auto parcheggiate davanti. In tanti scendono, lasciano anche solo la borsa della spesa sul sedile di fianco al posto guida e c’è sempre qualcuno che spacca il vetro, fruga, ruba e poi scappa via».

E quando Baracchi dice “hanno fatto, hanno rotto” non parla in modo generico: «sappiamo che c’è una baby gang, ragazzini un po’ del quartiere ad altri da fuori. Ma ci sono gli scippi alla baracchina dell’acqua, ci sono i furti o i tentati furti nelle case... non sono certo loro ad effettuarli. Insomma, in un modo o nell’altro qui i residenti, dopo anni di segnalazioni e promesse, si sono davvero stancati».

«Per tutti questi motivi - aggiunge il presidente della polisportiva Modena Est - rilanciamo con forza la proposta, o meglio, la richiesta che è stata avanzata qualche giorno fa da Fausto Cigni, cioè quella di un presidio fisso di polizia. Un camper o qualsiasi altra struttura con qualcuno delle forze dell’ordine all’interno costituirebbe non solo una postazione per il controllo del territorio e un deterrente per i delinquenti, ma sarebbe anche un punto di riferimento, una specie di “faro” per tutto quartiere».

«Siamo inoltre a richiedere ufficialmente - conclude il presidente Ivan Baracchi - un incontro con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con il questore e con le autorità che si occupano di sicurezza, del presidio e del controllo del territorio per esporre i nostri problemi, per chiedere delle risposte. Qualcosa si deve fare, ascoltare le nostre esigenze e i nostri timori può essere d’aiuto per trovare nuove soluzioni. Non è la prima volta che abbiamo fatto incontri di questo tipo, ma non possiamo rinchiuderci in lamentele ma trovare delle risposte e delle soluzioni».

Dunque un incontro per esternare, fare il punto della situazione con chi ha il compito di intervenire.

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