Storica baracchina illegale: va abbattuta dopo 40 anni
Castelfranco. È in via Emilia dai primi Settata e vanta tanti affezionati clienti Dopo tre lustri di tira e molla il titolare abdica: «Trasferirsi costa troppo, chiudo»
CASTELFRANCO. Con lo scoccare della mezzanotte il 31 dicembre chiuderà per sempre un altro pezzo di Castelfranco: la “baracchina” della frutta di Marino che, da oltre 40 anni, rappresenta un simpatico pit-stop sulla via Emilia di tanti affezionati clienti.
«Dopo quindici anni di tira e molla con il Comune, dobbiamo chiudere - racconta il titolare Gaetano Marino - la concessione è scaduta ed è vero che l’amministrazione ha fatto un bando per ricollocare sia noi che l’altra baracchina che chiuderà, ma le condizioni erano troppo onerose per noi. Si parlava di oltre 150mila euro solo per la struttura. Dispiace molto, perché in questi 19 anni di gestione, i clienti si erano fidelizzati e passavano anche solo per un saluto».
Amareggiata e con la voce rotta dalla commozione è Nicoletta Garagnani, storica collaboratrice di Marino: «È davvero molto dura lasciare i clienti che in questi anni sono diventati amici. Tra di noi c’era quel rapporto umano che in nessuna catena di grande distribuzione si potrà mai trovare, a prescindere dalla qualità del prodotto».
Così, dopo alcuni progetti di ricollocamento (uno dei quali prevedeva uno spostamento minimo, nell’area adiacente al campo da calcio “Pedretti”) tanta burocrazia che è costata prima milioni di lire e poi migliaia di euro a Marino, con la fine dell’anno la struttura deve essere chiusa e entro 20 giorni, smantellata.
«Trovare una bottega in affitto sotto i portici è costoso e in più c’è il problema del parcheggio che qui non avevamo - spiega il titolare - La gente metteva la freccia, accostava e a volte neanche scendeva dall’auto per fare la spesa».
«Ho 58 anni - dice Nicoletta - e ora devo reinventare la mia vita, non so come, ma devo trovare un modo. Intanto domani aspetto tutti alla baracchina per un brindisi di addio, ma che vuol essere anche un brindisi di ringraziamento per tutto l’affetto che ho ricevuto in questi otto anni che ho passato a Castelfranco. Dalle 11 fino a sera brinderemo e faremo due chiacchiere».
La baracchina della frutta era un’istituzione anche per chi non è del paese, che nelle calde sere d’estate si fermava a mangiare una fetta di cocomero e con il calare della prima nebbia, a comprare le castagne. Sicuramente il vuoto che si creerà tra i tigli del viale avrà un impatto visivo destabilizzante per tutti, ma sarà soprattutto il vuoto che si creerà nella vita di tante persone che dalle prime luci del giorno fino ad ora di cena, sapevano di poter contare sullo staff di Marino.
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