Gazzetta di Modena

Modena

Trenkwalder, dipendenti come Babbo Natale

Trenkwalder, dipendenti come Babbo Natale

Gli addetti dell’azienda in crisi provano a superare le difficoltà donando giochi ai bimbi in ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





Di solito, è umano sia così, chi ha problemi si concentra solo su se stesso per tentare di risolverli.

Circa 800 dipendenti della Trenkwalder hanno invece scelto di accantonare per un po' le proprie disavventure lavorative - l'azienda, con sede principale a Modena e ramificazione in tutta Italia, è attualmente in corso di fallimento al tribunale - e di concentrarsi sugli altri. In particolare sui bambini malati ricoverati all'ospedale Santa Maria di Reggio. Attraverso un profilo Facebook questi lavoratori hanno raccolto un po' di soldi con cui hanno comprato dei doni, dei giochi che poi sono stati distribuiti in ospedale il 25 dicembre.

«La nostra iniziativa - spiega l'ideatore, Ivan Santanastasio - è nata a seguito della creazione di un gruppo su facebook per radunare i dipendenti somministrati Trenkwalder che si sono trovati coinvolti in mancati e ritardati pagamenti degli stipendi e tutte le problematiche annesse che sono scaturite dal capitombolo dell'azienda. Quando il gruppo cresceva mi è venuta l'idea di provare a trasformare quel momento e tutto il suo malumore in qualcosa di positivo per cui, con il sostegno del collega Marco Seghetto di Verona, ho proposto l'idea. Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa, e dopo qualche giorno ho conosciuto il dottor Sergio Amarri, primario del reparto di Pediatria dell'ospedale».

I preparativi sono andati a buon fine e per Natale i piccoli hanno avuto i regali: «Abbiamo trovato 17 pazienti che grazie alla collaborazione dei genitori hanno potuto ricevere Babbo Natale direttamente in ospedale con l'augurio di tornare a casa propria il prima possibile. Abbiamo pensato anche al personale e alla ludoteca del reparto». (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google