Gazzetta di Modena

Modena

20 Marzo 2016: Laura Ferrari sul pullman della morte

di Martina Stocco
20  Marzo 2016: Laura Ferrari sul pullman della morte

La studentessa modenese sul mezzo dove hanno perso la vita 13 italiane

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Un nome, Laura, e un terribile incidente stradale in Spagna. C’è una ragazza che porta quel nome ed è ricoverata in ospedale. Non si conosce nient’altro. In un solo istante la vita di Laura Ferrari, studentessa ventitreenne modenese, e dei suoi familiari, viene stravolta. La ragazza è iscritta all’ateneo di Modena e Reggio, nella facoltà di Giurisprudenza, che le ha permesso di recarsi, per un breve periodo di tempo, all’università di Legge “Pompeu Fabra” di Barcellona col progetto Erasmus. Nella penisola iberica è arrivata all'inizio del secondo semestre universitario.

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DOMENICA MATTINA. È domenica mattina, sono all’incirca le 6 del giorno 20. Iniziano ad intravvedersi le prime luci dell’alba e gli studenti Erasmus dormono sul pullman che li sta conducendo nuovamente a Barcellona da Valencia. Sono stati nella città famosa per la “paella” per partecipare alla festa de “Las Fallas”, che richiama visitatori da tutto il mondo. Un colpo di sonno dell’autista (come dichiarato dallo stesso subito dopo l’accaduto) e la trasferta, che doveva essere un momento gioioso, si trasforma però in una terribile tragedia. Il bus viaggia sull’autostrada “Ap7” in Catalogna quando urta il guardrail sulla destra della carreggiata.

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L’autista sterza bruscamente, secondo la ricostruzione della dinamica dell’incidente, e si rovescia sul lato sinistro. Il mezzo invade la corsia apposta dell’autostrada e urta contro un’automobile che giunge dall’altro senso di marcia. I primi soccorsi arrivano proprio dai compagni di viaggio, come Elise, ragazza belga che sta vicino a Laura e l’aiuta ad uscire dal mezzo incidentato, aspettando insieme a lei l’arrivo dell’ambulanza. Nell’incidente avvenuto a Tarragona hanno perso la vita tredici giovani, di cui sette ragazze italiane di età compresa tra i 21 e i 25 anni. Tra le vittime Francesca Bonello, studentessa ventiquattrenne di Medicina, originaria di Genova; Elisa Scarascia Mugnozza, nata a Roma che di lì a poco avrebbe coronato il sogno di diventare medico chirurgo. Tre ragazze toscane iscritte alla facoltà di Economia: Lucrezia Borghi, Valentina Gallo e Elena Maestrini. Infine, la torinese Serena Saracino, studentessa iscritta al quarto anno di Farmacia e Elisa Valent, originaria di un paese della provincia di Udine, con la passione per gli studi classici. Era iscritta a Filologia Moderna, all’ateneo di Padova.

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NOTIZIE FRAMMENTARIE. E Laura Ferrari? La giovane, originaria di Correggio, ma residente a Portile, è tra i feriti. Le notizie che giungono in Italia dai canali ufficiali, dopo le prime ore dall’incidente, sono frammentarie. Il fratello Lorenzo, un giovane di 27 anni che abita e lavora a Milano, dopo la laurea conseguita alla Bocconi, lancia un appello su Facebook per avere qualche informazione in più. La richiesta di Lorenzo non rimane inascoltata. Una ragazza risponde, dà poche, pochissime indicazioni: «qui c’è una Laura». Tanto quanto basta, però, per far prendere la decisione ai familiari di partire per la penisola iberica. Perché si sa, in questi casi l’attesa è straziante. Così Riccardo, il papà di Laura, e la mamma, Annunziata Zironi, entrambi insegnanti in due scuole superiori di Modena, si mettono alla guida. Con loro c’è anche il fratello della giovane,

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Lorenzo. I familiari arrivano il giorno successivo, la mattina di lunedì. Al momento del loro arrivo, all'ospedale Santa Creu e San Pau di Barcellona, i medici stanno ancora operando la studentessa iscritta al quinto anno di Giurisprudenza. L’operazione è delicata e complessa: consiste nella rimozione del trauma nella parte sinistra del capo e nella successiva ricostruzione. L’intervento chirurgico durato diverse ore sembra essere ben riuscito. Tuttavia, la prognosi rimane riservata e la ragazza deve rimanere diversi giorni in coma farmacologico. Il post-operatorio è tutto un’incognita. I genitori la riconoscono immediatamente, è lei. Passeranno quasi due mesi dal giorno dell’incidente alle dimissioni dall’ospedale di Tarragona.

DUE MESI DIFFICILI. Due mesi durante i quali la mamma le sta costantemente accanto. Ma Laura ce la fa, un piccolo passo alla volta, e rientra in Italia con un volo di linea dalla capitale catalana all’aeroporto di Bologna. La data prevista per l’arrivo a Modena è domenica 8 maggio. Le cure e la riabilitazione proseguono al Policlinico. Ad attenderla gli amici di sempre, i colleghi dell’università e i compagni del gruppo scout della parrocchia di San Lazzaro di cui faceva parte anche Laura.

A luglio l’ateneo di Modena e Reggio dedica una giornata all’iniziativa Erasmus. In quell’occasione Laura partecipa, dando il suo importante contributo in merito all’esperienza di studi all’estero. Le parole espresse dalla ragazza risultano incoraggianti rispetto al progetto di mobilità studentesca Erasmus. La studentessa sprona i coetanei a viaggiare e invita i ragazzi a non aver paura.

VOGLIA DI SPAGNA. Non nasconde, oltretutto, la voglia di ritornare a Barcellona. E in merito alla vicenda, quali decisioni sono state prese dal tribunale spagnolo?

La scelta del giudice istruttore di Amposta, vicino a Tarragona, è quella di archiviare l'inchiesta penale. Il motivo? Nonostante l’indagine della polizia catalana indichi nel colpo di sonno dell’autista la causa più probabile dell’incidente, il magistrato esclude questa possibilità. Anche eventuali problemi meccanici al mezzo sono poi esclusi come movente del dramma. Dunque, senza responsabilità penali, il magistrato spagnolo rinvia le parti al procedimento civile. Sorpresi e amareggiati, i parenti delle vittime, a novembre presentano ricorso contro l’archiviazione al processo penale.

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