Gazzetta di Modena

Modena

soliera

Arresti domiciliari “leggeri”? «In palestra per un incidente»

SOLIERA. «Il nostro assistito è stato regolarmente autorizzato, sulla base di provvedimenti legittimi adottati dal giudice con il consenso della Procura». È la puntualizzazione che intendosi...

2 MINUTI DI LETTURA





SOLIERA. «Il nostro assistito è stato regolarmente autorizzato, sulla base di provvedimenti legittimi adottati dal giudice con il consenso della Procura».

È la puntualizzazione che intendosi sottolineare gli avvocati Massimo Porta e Cristina Maccari, legali di Riccardo, il giovane di Soliera al centro di uno dei tanti casi di giustizia. Arrestato per traffico di stupefacenti, ha patteggiato 2 anni e 8 mesi ed è agli arresti domiciliari, ma può uscire dalle 7 alle 19 per andare a lavorare, può andare all’università, in palestra e dalla fidanzata...

«Per la verità il nostro cliente ha passato i primi tre mesi dall’arresto in casa, i provvedimenti in questione sono degli ultimi tempi - aggiunge l’avvocato Porta - e sono frutto di mie istanze motivate che il magistrato ha vagliato. Ad esempio, la frequentazione della palestra non corrisponde ad un vezzo, ad un diletto, ma al bisogno prescritto dal medico di recuperare dai postumi di un brutto incidente stradale nel quale era incorso prima dell’arresto».

La concessione di frequentare l’università poi rappresenta un’opportunità rieducativa, valutata dal giudice. «Per quanto riguarda la fidanzata - precisano i legali - non si tratta di autorizzazioni senza limite, ma giusto di due ore alla settimana».

Lo stesso avvocato Porta poi precisa: «Effettivamente trascorrerà il Capodanno con i parenti e la fidanzata, ma non con altri. È stata una mia istanza. Questo ragazzo si è assunto le sue responsabilità, ha avuto fiducia, contiamo tutti che sappia dimostrare che è fondata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google