Gazzetta di Modena

Modena

in manetTe clandestino

Botte all’ambulanza, poi ruba bici

Strappa lo specchietto di un’auto per colpire il 118 che lo soccorre

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Quando si dice una signora sbronza. L’ha sontuosamente interpretata un tunisino e clandestino di 23 anni, che bazzica attivamente a Modena.

Tanto da guadagnarsi un paio di manette, all’esito di una notte brava che ha avuto un paio di picchi rilevanti: il fatto di una bella “pagata” all’ambulanza che aveva la colpa di essere intervenuta per soccorrerlo.

Il secondo fatto del furto di una costosa bicicletta, con la quale avrebbe voluto allontanarsi dal centro.

Il prologo l’ha fatto tuttavia una intensa libagione a base di alcol. Finchè all’una e 45 della notte è arrivata alla centrale del 118 la segnalazione di un uomo in evidente stato confusionale, steso per terra in mezzo a Largo Aldo Moro.

Sul posto è arrivata per prima l’ambulanza, ma quando i sanitari si sono avvicinati, il vigoroso tunisino ha strappato lo specchietto retrovisore ad una Renault Megane e lo ha usato per sferrare colpi di “contestazione” all’ambulanza. Poi ha fatto per fuggire. I sanitari hanno provato ad inseguirlo perchè non si mettesse in pericolo, passando la segnalazione alla squadra Volante della questura. La pattuglia così ha iniziato le ricerche, e lo ha sorpreso a cavallo della recinzione di una palazzina di via Ramazzini, dove aveva appena tagliato il lucchetto alla bici parcheggiata nel cortile e si stava allontanando.

Alla vista dei poliziotti, ha iniziato a scalciarli, fino all’arresto per tentato furto aggravato e resistenza.

Una volta identificato, si è scoperta una lunga serie di “avventure” a suo carico. Compreso il “divieto di ritorno a Modena” che l’uomo ha così platealmente ignorato.

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