Impianto solare contestato Una foto salva il Comune
Castelfranco. Il ministero voleva ridurre i contributi: «Attivato dopo la scadenza» Lo scatto lo smentisce e i soldi arriveranno. Reggianini: «Avevamo ragione noi»
CASTELFRANCO. Una foto aveva innescato il contenzioso e una foto ha evitato al Comune non solo di finire davanti ai giudici, ma anche di perdere centinaia di migliaia di euro, ossigeno puro per il bilancio municipale. Dopo mesi di fibrillazione, in cui la Giunta-Reggianini aveva anche già incaricato un avvocato per predisporre le carte in vista di un ricorso al tribunale, da Roma è arrivato un attestato di corretto comportamento e di chiusura dell’istruttoria. Si torna così a parlare dei campi fotovoltaici, in particolare quello di Gaggio, installati nel 2010 e per cui il Gestore Servizi Energetici (Gse), società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, contestava l’effettiva richiesta di allacciamento nei tempi stabiliti, ossia il 31 dicembre 2010. E il contenzioso, nonostante la cospicua documentazione inviata ai tempi, si fondava soprattutto su una fotografia che in effetti raccontava di un impianto non ancora completato. «Fu scattata quando mancavano circa 200 pannelli - svela il sindaco - che in meno di una giornata sarebbero stati installati. Parliamo di un campo da oltre 4mila pannelli e di una foto fatta a metà dicembre e allegata per mero errore materiale. Eppure per quello scatto abbiamo rischiato di dover procedere con un contenzioso legale, che di certo non ci faceva piacere. Eravamo comunque certi della nostra correttezza e proprio nei giorni scorsi ci è arrivata una missiva del Gse, che annuncia come le nostre controdeduzioni siano state accolte e considerate valide».
A risolvere una situazione di stallo e ad evitare di chiedere un parare ad un tribunale è stata una seconda foto, scovata negli archivi dei progettisti del campo fotovoltaico di Gaggio. Uno scatto emblematico, effettuato a impianto terminato e ormai pronto per essere collegato alla rete. «Si tratta di una fotografia con macchina digitale - aggiunge Reggianini - e che quindi porta automaticamente impressa la data di realizzazione. In sostanza è la prova provata di ciò che sostenevamo e che già durante i controlli del 2011 ci era stato detto: gli impianti sono in regola con i tempi di realizzazione e potranno continuare a garantire un introito importante anche per gli anni futuri. Parliamo di 0,43 euro/Kw che per il Comune sta ad indicare circa 500mila euro all’anno. Purtroppo il 2015 non è stato un anno particolarmente felice per la produzione energetica, ma i tecnici mi raccontano di un 2016 in linea con le aspettative e particolarmente remunerativo per la nostra città. Pensavo che arrivare ad un contenzioso con il Gse ci portasse in una vicenda lunga e complessa, invece mi preme evidenziare come, nonostante le polemiche, l’amministrazione e i suoi tecnici abbiano agito nel modo più corretto e legale possibile». (fd)
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