Picchiarono il tabaccaio: presi i due rapinatori
MIRANDOLA. Sono in carcere i due rapinatori che il 12 novembre hanno scaraventato a terra Carlo Pignatti e rapinato la figlia Stefania, titolare della tabaccheria “Rivendita 26” di via Agnini. Li ha...
MIRANDOLA. Sono in carcere i due rapinatori che il 12 novembre hanno scaraventato a terra Carlo Pignatti e rapinato la figlia Stefania, titolare della tabaccheria “Rivendita 26” di via Agnini. Li ha arrestati la polizia del commissariato di Mirandola, al termine di una indagine certosina, da telefilm.
Oggi i due saranno davanti al giudice, per l’udienza di convalida. Lo ha spiegato ieri il responsabile del commissariato, dottor Di Lembo, nell’ambito della conferenza stampa di fine anno in questura a Modena. Su disposizione del magistrato, però, la polizia non ha diramato nomi ed identità dei due. Per cui parliamo di ... “fantasmi”, e ce ne scusiamo con i lettori. Si sa solo che si tratta di un campano e di un siciliano già noti, che hanno tra i 30 e i 40 anni, e risiedono entrambi nella Bassa.
Quella sera sono arrivati in moto, con un’arma da fuoco, abiti, casco e serbatoio travisati con della plastica nera. Hannogettato a terra Carlo, che aveva tentato di chiudere la porta, e si sono fatti consegnare dalla figlia cinquemila euro tra contanti e gratta e vinci. Il tutto nella più totale assenza di telecamere pubbliche, con quelle del negozio inadeguate e senza testimoni.
La polizia è partita da un fotogramma che ritraeva la moto, arrivando ad acquisire tutte le targhe e i proprietari italiani di quel modello. Poi c’è stato un sondaggio a tappeto in tutte le tabaccherie dove si sono presentati giocatori da “Gratta e vinci” per incassare. Così si è raccolto il fotogramma di un’auto, si è risaliti al proprietario, quindi all’affidatario, risultato poi il campano arrestato. Setacciando le sue amicizie, è spuntato il siciliano, proprietario di una moto che corrispondeva. Il magistrato ha dato il via libera e la prequisizione a casa ha fatto il resto: sono così stati trovati casco, scarpe e guanti utilizzati per la rapina. (ase)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
