«Serve un nuovo piano sicurezza»
La presidente del Quartiere 3 al sindaco: «Troviamo altre strategie»
Non è stata “archiviata” da nessuno in quartiere la rapina che ha subìto il titolare del Conad Le Torri. E non potrebbe essere altrimenti: un uomo di 67 anni, affrontato da banditi che hanno sparato e hanno infierito su di lui picchiandolo in modo selvaggio. Il problema della sicurezza, dell’aumento della criminalità è più che mai attuale. Mara Bergonzoni, presidente del Quartiere 3 chiede al comune di focalizzare meglio i problemi, di prendere nuove misure perchè, evidentemente, c’è qualcosa che non funziona. «Un piano di riqualificazione urbana sulla sicurezza e ulteriori controlli, questo per arginare il fenomeno della criminalità nella nostra città. Questa è la proposta che facciamo al sindaco e alla amministrazione comunale come Quartiere 3 in qualità di presidente».
«Il grave episodio di cui è stato vittima Elvino Fantinati, a cui esprimiamo solidarietà, deve farci riflettere sulle scelte che la nostra amministrazione comunale deve fare sulla sicurezza. Oggi la sicurezza non è più soltanto una priorità di alcune zone o periferie di Modena, ma è una priorità di tutta la città di Modena».
«Per garantire la sicurezza in città, oggi servono idee, progetti, alternative concrete per sottrarre terreno fertile alla criminalità che diventa sempre più aggressiva - sostiene Mara Bergonzoni - Per fare ciò è necessario puntare su una pianificazione strategica delle attività di controllo sul territorio da parte di tutte le forze del ordine intensificando le attività di controllo e di prevenzione in raccordo con carabinieri e polizia municipale concentrando le azioni di pubblica sicurezza su un unico obiettivo in modo da fare rete. Inoltre occorre recuperare le aree critiche della città come ad esempio le aree verdi, parchi, dove esistono i problemi. Tra le soluzioni che chiediamo di attivare in tempi rapidi al Comune, un tavolo di lavoro come sappiamo già esistente, ma occorre concertare un piano di sicurezza pubblica con la presenza del prefetto, del sindaco e dei rappresentati di tutte le forze dell’ordine, assieme ai quartieri che sono l'anello di collegamento tra amministrazione e cittadini». (s.to)
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